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Salute Alga spirulina: un alleato per abbassare la pressione

Un'alga contro l'ipertensione

Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che da un tipo di alga azzurra, l'alga spirulina, è possibile estrarre un peptide in grado di produrre un effetto antipertensivo

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Un'alga contro l'ipertensione iStock

Nella forma ricorda una spirale e per questo motivo prende il buffo nome di spirulina (Arthrospira platensis): si tratta di un’alga azzurra unicellulare dalle dimensioni non superiori al mezzo millimetro. Diffusa nelle acque salmastre, privilegia le zone tropicali e subtropicali dove si avvantaggia del pH idrico alcalino che le caratterizza. Nonostante rientri nella categoria delle alghe azzurre, la spirulina è di colore verde scuro, tonalità che le viene donata dalla presenza di clorofilla.

Ebbene, è proprio dall’alga spirulina che un gruppo di ricercatori del laboratorio di fisiopatologia vascolare dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Iss) è riuscito ad estrarre una sostanza capace di contrastare l’ipertensione arteriosa attraverso la dilatazione dei vasi sanguigni. Gli esperimenti, riportati sulla rivista Hypertension, sono stati condotti sia in laboratorio su arterie isolate e sia su modelli animali di ipertensione; ed è in questo modo che nell’estratto dell’alga, i ricercatori molisani (in collaborazione con le università di Salerno, Sapienza di Roma e Federico II di Napoli) hanno scoperto un peptide - una molecola composta da aminoacidi, come le proteine, ma molto piccola - che si è rivelato capace di provocare un rilassamento delle arterie e un effetto antipertensivo.

La ricerca è partita sottoponendo l’estratto grezzo di spirulina alla digestione gastrointestinale simulata. In altri termini, è stato riprodotto ciò che accade nell’intestino umano dopo aver ingerito la sostanza. In questo modo è possibile ottenere quei peptidi che vengono realmente assorbiti dal nostro organismo. Da qui si è arrivati a identificare per la prima volta la molecola denominata SP6: somministrata a vasi sanguigni isolati, in laboratorio, ha dimostrato un’azione vasodilatatoria, un effetto potenzialmente antipertensivo. Proprio questo ha spinto i ricercatori a sperimentare il peptide in animali affetti da ipertensione, ottenendo un effettivo abbassamento della pressione arteriosa.

Come si sa, i pazienti ipertesi hanno spesso un difetto nel naturale processo di regolazione dell’endotelio (la parete interna dei vasi sanguigni) da parte dell’ossido nitrico. La molecola estratta dall’alga spirulina agisce in modo positivo proprio su questo meccanismo. Saranno necessarie ulteriori ricerche, ma SP6 potrebbe rappresentare un adiuvante naturale alle comuni terapie farmacologiche per migliorare la funzione endoteliale e, quindi, combattere l’ipertensione.

Pubblicato il: 04-01-2019
Di:
FONTE : Hypertension

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