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Per Natale c'è chi desidera regalarsi un intervento estetico

A rispondere è il dottor Tito Marianetti, chirurgo maxillo facciale, protagonista del programma Detto fatto, in qualità di “tutor” per la chirurgia estetica del volto

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Per Natale c'è chi desidera regalarsi un intervento estetico iStock

Secondo i dati recentemente analizzati dall' Associazione unitaria degli psicologi italiani, Aupi, e della società scientifica di psicologia Form Aupi il 18% di un campione di 2.265 giovanissimi tra i 13 e i 18 anni vorrebbe migliorare qualche parte del corpo con la chirurgia plastica.

Per l' 80% si tratta di ragazze che vorrebbero ritoccarsi seno, labbra e glutei per il restante 20% si tratta di ragazzi che oltre a un fisico palestrato costruito artificiosamente in sala operatoria, bramano orecchie e naso più piccoli.

E per Natale adolescenti e non, vogliono regalarsi un ritocchino?

A rispondere e a fornire il polso della situazione è Tito Marianetti, chirurgo maxillo facciale, esperto di interventi di rinoplastica e chirurgia ortognatica,  e protagonista del programma condotto da Bianca Guaccero Detto fatto, in qualità di tutor per la chirurgia estetica del volto.

«ll Natale è il momento opportuno per premiarsi dopo un anno di duro lavoro e di stress, magari con qualche piccolo intervento di chirurgia estetica. Il periodo di ferie, agevolato dal  clima freddo e il riposo, sono elementi altrettanto propizi per affrontare un’operazione di chirurgia plastica. Il viso è la zona dove si concentrano la maggior parte delle attenzioni: è il nostro biglietto da visita, il passaporto che contraddistingue la nostra vita sociale, per questo è necessario abbia sempre un aspetto fresco, proporzionato ma soprattutto naturale. è proprio la naturalezza, oggi, la prerogativa di tutti gli interventi di chirurgia plastica, sia per l'universo femminile che per quello maschile. La ricerca di un miglioramento effettivo che non sappia mai di "artefatto", nella quale il volto deve apparire più bello senza che nessuno si accorga del perché» chiarisce l’esperto di medicina estetica che esercita a Roma e Avezzano (Aq). 

D’altra parte negli ultimi anni è cambiata la percezione corporea del proprio io e anche le tendenze in fatto di chirurgia plastica, come conferma il dottor Marianetti: «Se prima il chirurgo voleva rendere più fresco il volto del proprio paziente agendo sui tessuti scivolati verso il basso attraverso un lifting, i recenti studi affermano che le aree che maggiormente interessano i pazienti sono quelle dell'ovale che comprendono occhi, bocca e naso. Grande richiesta quindi per blefaroplastica superiore e inferiore per ridonare una nuova luce agli occhi spenti, rinoplastica per ridare al naso una giusta proporzione e armonizzare quindi tutta la bellezza di un volto e filler di acido ialuronico per perfezionare e rendere più deciso il contorno labbra».

Se un tempo il bisturi pesante aveva la meglio, oggigiorno i pazienti vogliono intelligentemente migliorare se stessi avvalendosi di un cocktail di interventi mini-invasivi di chirurgia estetica abbinati a trattamenti rivitalizzanti.

Qualche esempio? Detto fatto!  

«Oggi i clienti possono avvalersi di  infiltrazioni di tossina botulinica per appianare le rughette del contorno occhi e della fronte, peeling combinati per restituire un incarnato perfetto al volto, lipofilling con trapianto di grasso autologo per riempire le zone depresse del volto» chiarisce ancora una volta l’esperto, volto noto a chi segue la trasmissione della Guaccero.

Il ritocchino non sempre però è una richiesta che arriva da persone di una certa età, la tendenza è la richiesta da parte di giovanissimi. In questo caso però, occorrono opportune cautele come conclude il dottor Marianetti: «è sempre consigliabile attendere la maggiore età per sottoporsi a interventi di chirurgia plastica. Lo sviluppo di crescita, soprattutto nei maschi, si stabilizza solo dopo i 18 anni e per questo è ottimale sottoporsi ad un intervento a crescita cessata. Da non sottovalutare anche l'aspetto psicologico prima di sottoporsi al bisturi per ragioni prettamente estetiche: molto spesso, le ragioni che spingono un paziente a volersi sottoporre ad un intevento nascono da insicurezze che, con lo svilupparsi più approfondito della propria personalità durante l'età adulta, potrebbero portare i giovani ragazzi a riconsiderare la loro esigenza di intervento. Discorso differente vale invece per la medicina estetica: in caso di acne activa o esiti cicatriziali della stessa, è possibile sottoporsi a diversi trattamenti come la dermoabrasione e il peeling PRX-T33».

Pubblicato il: 18-12-2018
Di:
FONTE : Intervista

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