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Salute Una compressa elettronica a rilascio intelligente

Ecco la pillola comandata da smartphone

Ideata una pillola elettronica comandata da smartphone che, una volta ingerita, consentirà di effettuare diagnosi e rilasciare farmaci direttamente dall'interno del nostro corpo

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Ecco la pillola comandata da smartphone iStock

Già sperimentata su animali da laboratorio, a breve potrebbe venire testata anche sull’uomo. Di che cosa si tratta? Di un’innovativa compressa elettronica che, una volta ingerita, consentirà di effettuare diagnosi e rilasciare farmaci direttamente dall’interno del nostro corpo; come se ciò non fosse già di per sé sufficientemente sorprendente va aggiunto il fatto che la pillola si potrà comandare facilmente tramite smartphone, dunque dal paziente stesso in totale autonomia. Realizzato da ricercatori del Massachusetts Institute of Technology e del Brigham and Women's Hospital di Boston, il congegno è stampato in 3D e progettato per permanere nello stomaco non oltre trenta giorni, trascorsi i quali si disgrega e viene eliminato tramite l’intestino. La ricerca, pubblicata su Advanced Materials Technologies, promette un futuro impiego della pillola per malati di Hiv e di malaria, nonché su pazienti allergici, immunodepressi o sottoposti a chemioterapia.

Ma come funzionerà precisamente? Dopo l’ingestione la compressa si ancora allo stomaco grazie a due bracci a forma di ‘Y’ che fuoriescono dalla pillola stessa. Un braccio contiene quattro piccoli scompartimenti caricati con diversi farmaci che, a seguito di comando inviato da smartphone tramite bluetooth, possono essere rilasciati gradualmente o in un'unica soluzione. Il dispositivo è inoltre dotato di sensori che monitorano l'ambiente gastrico e comunicano al device le informazioni raccolte.

Come detto, per riuscire a creare questa complessa architettura miniaturizzata, i ricercatori hanno utilizzato una stampante 3D, depositando strati di polimeri rigidi alternati ad altri più flessibili in modo che la struttura risultasse resistente ai succhi gastrici per un preciso periodo di tempo (all’occorrenza anche personalizzabile). Per il momento l'energia necessaria al funzionamento del dispositivo viene fornita da una piccola batteria all'ossido d'argento, ma in futuro si potranno usare fonti alternative come la stessa acidità dello stomaco.

Pubblicato il: 17-12-2018
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FONTE : Advanced Materials Technologies

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