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Salute I nemici del nostro sorriso

Perché e come si usura lo smalto dentale

La bocca è una delle parti più importanti del nostro corpo, soprattutto dal punto di vista relazionale, perché ci permette di parlare e di esprimere emozioni.

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Perché e come si usura lo smalto dentale iStock

La bocca è una delle parti più importanti del nostro corpo, soprattutto dal punto di vista relazionale, perché ci permette di parlare e di esprimere emozioni.

Ogni giorno dovremmo prenderci cura della nostra igiene orale, per evitare l'insorgere di spiacevoli disturbi e patologie e per preservare il nostro sorriso.

Capita tuttavia, anche a chi si lava i denti con regolarità, di avvertire un certo fastidio ai denti durante lo spazzolamento, o di avvertire dolore quando si bevono bibite molto calde o molto fredde.

Se è successo anche a voi e vi siete chiesti il motivo, la risposta risiede nella salute del vostro smalto dentale.

Lo smalto infatti, anche se rappresenta l'elemento più duro di tutto il nostro organismo, può usurarsi e subire dei danneggiamenti a causa di diversi fattori. Questa graduale usura dello smalto, oltre a causare un antiestetico ingiallimento dei denti, porta alla sensibilità dentale, che è all'origine del dolore e del fastidio che avvertiamo in bocca, proprio perché lo smalto non è più in grado di proteggerli.

Ma quali sono i fattori che contribuiscono all'usura dello smalto dei nostri denti? Scopriamoli insieme per capire come contrastarli.

Che cos'è lo smalto dentale

Prima di capire quali sono i nemici del nostro sorriso, cerchiamo di capire che cos'è che lo fa brillare.

Lo smalto altro non è che il rivestimento esterno dei nostri denti, che protegge le parti più sensibili dotate di cellule e vasi sanguigni, ossia la dentina e più in profondità la polpa del dente, dal contatto diretto con l'ambiente orale.

La durezza dello smalto, necessaria per sopportare le sollecitazioni dovute alla masticazione e agli stimoli termici e per contrastare l'azione batterica, è dovuta alla sua composizione: esso è costituito in misura maggiore da calcio e da altri sostanze inorganiche, come fluoro, potassio, ecc, e in misura minore da acqua e sostanze organiche, principalmente proteine.

Esso rappresenta un tessuto mineralizzato che riveste ogni dente, raggiungendo il massimo spessore in prossimità della superficie masticatoria, e il minimo in prossimità del colletto e delle gengive, dove viene a sua volta rivestito e protetto dal cemento.

Contrariamente a quanto si pensi, lo smalto non ha un colore, ma un aspetto traslucido che può andare dal bianco all'avorio all'azzurro, facendo trasparire la dentina dei denti e quindi conferendo alla nostra bocca un aspetto più o meno brillante.

Cause che usurano lo smalto dentale

Pur essendo duro, lo smalto è al tempo stesso fragile nei confronti di alcune sostanze e di alcuni stimoli meccanici, che lo danneggiano e lo usurano lentamente, esponendo la dentina e i solchi gengivali e causando la sensibilità dentale.

In particolare uno dei fattori che più incide sull'usura dello smalto dentale è la sua sensibilità agli acidi: un'eccessiva presenza di acido all'interno della nostra bocca può essere dovuta o all'alimentazione, perché noi quotidianamente mangiamo e beviamo cibi e bevande ricchi di sostanze acide, o a particolari patologie che possono interessare il nostro organismo, soprattutto patologie gastriche ma anche di tipo genetico o psichico.

Tra le patologie più comuni che creano un'eccessiva acidità nella nostra bocca ci sono sicuramente il reflusso gastroesofageo, i disturbi alimentari come la bulimia, e la xerostomia.

Oltre all'eccessiva acidità, anche degli stimoli meccanici possono portare all'indebolimento e all'usura dello smalto dentale, primo tra tutti un eccessivo spazzolamento.

Spazzolarsi i denti in maniera troppo energica non risulta infatti più efficace dal punto di vista dell'igiene della nostra bocca, ma anzi danneggia lo smalto dei denti, esponendoli all'azione aggressiva dei batteri e minando quindi la salute del nostro cavo orale.

Sempre legato all'igiene orale, anche l'utilizzo di dentifrici sbiancanti molto aggressivi può portare a un danneggiamento dello smalto dentale.

Allo stesso modo il fenomeno involontario che porta al digrignamento notturno dei denti, noto come bruxismo, è un'altra delle cause che porta all'usura dello smalto dentale e nei casi più gravi alla scheggiatura dei denti.

Consigli di prevenzione

Purtroppo, non essendo formato da cellule, una volta consumato lo smalto dei nostri denti non si può più rigenerare. Tuttavia, per evitare che si consumi, possiamo adottare una serie di accorgimenti e di buone abitudini, prima tra tutte la cura attenta e quotidiana della nostra salute orale.

Laviamoci i denti ogni giorno, dopo i pasti, possibilmente usando uno spazzolino a setole medie, o meglio ancora morbide, abbinato a un dentifricio o un collutorio ricco di fluoro e all'uso del filo interdentale o dello scovolino.

Possiamo anche curare di più la nostra alimentazione, cercando di diminuire l'assunzione di alimenti e bibite che contengono sostanze acide: per proteggere lo smalto dei nostri denti limitiamo quindi l'assunzione di cibi zuccherati, bibite gassate, nonché vino, aceto e caffè e al contrario privilegiamo alimenti ricchi di calcio come latte, formaggio e yogurt.

Infine, una buona accortezza è non lavarsi i denti subito dopo aver mangiato un cibo molto acido: per evitare di spazzolare via i minerali dello smalto, resi solubili dall'acido, bisognerebbe attendere almeno mezz'ora, per dare modo alla nostra saliva di riequilibrare naturalmente il livello di acidità della nostra bocca.

Pubblicato il: 19-12-2018
Di:
FONTE : CS

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