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Salute Le frontiere della genetica

Editing genetico per prevenire l'Alzheimer

Un team di ricercatori sta tentando di utilizzare la tecnica CRISPR per modificare il DNA di alcuni spermatozoi, con l'obiettivo di creare embrioni che implichino un minor rischio di sviluppare l'Alzheimer nel corso della vita

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Editing genetico per prevenire l'Alzheimer iStock

Per editing genomico si intende quell'intervento di precisione che consente la correzione di una data sequenza di DNA. Per effettuarlo si usano delle proteine della classe delle nucleasi che, come una sorta di 'forbici molecolari', sono capaci di tagliare il DNA nel punto desiderato. Si tratta di una pratica relativa recente ma ormai ampiamente utilizzata. La tecnologia di editing più in voga è la CRISPR/Cas9, chiamata così perché utilizza la proteina Cas9, anche se per brevità viene indicata solo con la prima parte della sigla: CRISPR.

Ebbene, stando a quanto riportato dalla MIT Technology Review, un team di ricercatori dello Stem Cell Institute dell'Harvard University ha in programma, nelle prossime settimane, di utilizzare la tecnica CRISPR per modificare il DNA di alcuni spermatozoi, con l'obiettivo di creare embrioni (destinati alla fecondazione in vitro) che implichino un minor rischio di sviluppare l'Alzheimer nel corso della vita.

L'idea alla base dello studio è quella di intervenire su un gene chiamato ApoE, fortemente connesso a una futura diagnosi di demenza: chi eredita due copie della versione più rischiosa del gene ha, infatti, il 60% di probabilità in più di incorrere nella malattia di Alzheimer nel corso della vita. Il team ha reso noto che utilizzerà uno strumento molto preciso della CRISPR che consente di modificare le singole basi azotate, senza dover tagliare la doppia elica di DNA. In ogni caso, nonostante una variante del gene ApoE sia correlata a un elevato rischio di Alzheimer, non ci sono prove che ne sia la causa.

In questo caso, è bene chiarirlo, non si prevede di proseguire fino a utilizzare questi spermatozoi per ottenere 'bambini su misura', come avvenuto recentemente in Cina. Nel mondo scientifico c'è chi invoca una moratoria sull'editing genetico, mentre altri evidenziano il potenziale di questi strumenti per ridurre il rischio di malattie che abbiano una componente genetica, come il cancro o la fibrosi cistica, o al fine di proteggere da infezioni potenzialmente letali; pur riconoscendo che, al momento, tali sperimentazioni non possano essere effettuate sull'uomo, giacché non si è ancora pronti al loro impiego in ambito clinico.

Pubblicato il: 11-12-2018
Di:
FONTE : MIT Technology Review

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