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Salute Un italiano adulto su quattro non è sufficientemente attivo

La sedentarietà uccide

Secondo un recente rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità quasi il 15% dei decessi in Italia è causato dalla sedentarietà: circa 88mila morti ogni anno

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La sedentarietà uccide iStock

Quasi il 15% dei decessi nel nostro Paese è causato dalla sedentarietà, circa 88mila morti ogni anno; a ciò vanno aggiunti gli 1,6 miliardi di spese sanitarie annue per le quattro patologie maggiormente imputabili a questa cattiva abitudine: tumore della mammella e del colon-retto, diabete di tipo e coronaropatia. Questo è quanto emerso dal Rapporto Istisan Movimento, sport e salute: l'importanza delle politiche di promozione dell'attività fisica e le ricadute sulla collettività, realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal Ministero della Salute e dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presentato in un convegno all'ISS dedicato all'argomento.

Secondo gli esperti, un semplice incremento dell'attività fisica e l'adozione di stili di vita più salutari determinerebbero un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale di oltre 2miliardi di euro in termini di minori prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali, trattamenti ospedalieri e terapie farmacologiche. Purtroppo solo il 50% degli italiani adulti raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e un bambino su quattro dedica al massimo un giorno a settimana allo svolgimento di giochi di movimento.

Una realtà scoraggiante confermata anche dai dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), secondo la quale nel mondo un adulto su quattro non è sufficientemente attivo e l'80% degli adolescenti non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica. In particolare, in Europa oltre un terzo della popolazione adulta e due terzi degli adolescenti non sembrano svolgere abbastanza attività fisica.

L'augurio dell'Istituto Superiore di Sanità è che l'attività fisica non resti un fatto riguardante semplicemente il singolo individuo, ma venga assunta in una visione societaria con il coinvolgimento di diversi settori - educazione, trasporti, ambiente, politiche fiscali, media, industria, autorità locali - affinché possa diventare parte integrante della quotidianità di ognuno e affinché il singolo individuo possa farsi promotore della propria salute adottando uno stile di vita attivo.

Pubblicato il: 20-11-2018
Di:
FONTE : Rapporto Istisan Movimento, sport e salute: l'importanza delle politiche di promozione dell'attività fisica e le ricadute sulla collettività

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