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Salute La causa risiederebbe in una maggiore infiammazione

La polmonite batterica aumenta il rischio di infarto

Secondo uno studio americano i pazienti con polmonite batterica avrebbero un rischio maggiore del 60% di andare incontro a infarto, ictus o morte rispetto ai pazienti a cui è stata diagnosticata una polmonite virale

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La polmonite batterica aumenta il rischio di infarto iStock

Secondo un recente studio, effettuato da un team di ricercatori dello statunitense Intermountain Heart Institute di Salt Lake City, i pazienti con diagnosi di polmonite batterica avrebbero un rischio maggiore del 60% di andare incontro a infarto, ictus o morte rispetto ai pazienti a cui è stata diagnosticata una polmonite virale. Da tempo si sa che la polmonite è un fattore di rischio per eventi cardiaci avversi, come un attacco di cuore, entro i primi 90 giorni dalla diagnosi; quello che si ignorava ancora era quale tipo di polmonite fosse più pericolosa. Ebbene, i risultati di quest'ultimo studio hanno fornito una risposta chiara, che consentirà ai medici di monitorare meglio i pazienti e concentrarsi sulla riduzione del rischio di un evento cardiaco avverso maggiore.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno preso in esame quasi 5mila pazienti con diagnosi di polmonite, che erano stati ricoverati in uno dei 23 ospedali dell’Intermountain Healthcare tra gennaio 2007 e maggio 2014. Ogni paziente è stato seguito per 3 mesi e monitorato per attacchi cardiaci non fatali, ictus, insufficienza cardiaca o morte. A quasi l'80% dei pazienti è stata diagnosticata polmonite batterica e il 34% (1.270 pazienti) di questi ha avuto un evento cardiovascolare maggiore entro 90 giorni. Allo stesso tempo, al 21% dei pazienti è stata diagnosticato polmonite virale e il 26% (258 pazienti) ha avuto un evento avverso maggiore entro i 90 giorni.

Secondo i ricercatori il motivo per il quale le due forme di polmonite hanno un diverso impatto sul cuore è dato dal fatto che la polmonite batterica provoca una maggiore infiammazione delle arterie rispetto alla polmonite virale. Quando le arterie si infiammano, destabilizzano gli strati di placca che si sono accumulati nel corso degli anni; la placca instabile può quindi staccarsi dalla parete arteriosa e causare un blocco che provoca infarto, ictus e rischio di morte.

In conclusione, se a un paziente è stata diagnosticata una polmonite batterica, bisogna che questa vanga trattata in modo aggressivo e osservata da vicino per captare eventuali segni di infarto o ictus. Se il paziente sta assumendo farmaci specifici per una condizione cardiaca, come l'ipertensione o il colesterolo, deve continuare a prendere questi farmaci. Le persone che hanno la tendenza ad accumulare placca batterica dovrebbero essere particolarmente attente alle regole per prevenire le infezioni respiratorie.

Pubblicato il: 14-11-2018
Di:
FONTE : Intermountain Heart Institute

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