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Salute Il suo nome è Xofluza

Scoperto farmaco che cura l'influenza in un giorno

Promette di prevenire la proliferazione e la formazione di nuovi componenti virali, e questo già all'inizio del ciclo vitale del virus; in tal modo ne viene considerevolmente ridotta la diffusione

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Scoperto farmaco che cura l'influenza in un giorno iStock

Si chiama Xofluza, è prodotto dalla casa farmaceutica svizzera Roche, e dovrebbe essere il primo e unico antinfluenzale in grado di offrire, promettono i portavoce della Roche, un trattamento facile e comodo. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ne ha recentemente autorizzato la commercializzazione, cosicché si tratta del primo antinfluenzale che negli ultimi vent’anni viene approvato dalle autorità statunitensi

Xofluza, ottenibile soltanto su prescrizione medica, previene la proliferazione e la formazione di nuovi componenti virali, e questo già all’inizio del ciclo vitale del virus; in tal modo ne viene considerevolmente ridotta la diffusione. Gli studi clinici avrebbero dimostrato che Xofluza funziona contro la gran parte dei virus influenzali: sarebbe in grado di difenderci dai gruppi di virus A e B, come pure dai ceppi dell’influenza aviaria (H5N1 e H7N9).

Il farmaco deve essere assunto entro le prime quarantotto ore dall’insorgere dei sintomi influenzali, quali febbre, dolori e secrezioni nasali. A quel punto, secondo la Food and Drug Administration, è in grado di alleviarli e di ridurre la durata della malattia. Quindi nemmeno il nuovo farmaco porta alla guarigione immediata. Pertanto Xofluza non è un’alternativa al vaccino antinfluenzale, che resta comunque la misura più efficace.

Roche produce già Tamiflu, qual è dunque la differenza tra i due farmaci? Xofluza contiene il principio attivo Baloxavir marboxil e va preso una sola volta. Mentre Tamiflu deve essere assunto per due volte al giorno per cinque giorni. Inoltre, Tamiflu è un medicamento controverso: con la diffusione dell’influenza suina nel 2009, i Governi di diversi Paesi l’avevano acquistato in grandi quantità e poi gli esperti avevano stabilito che Tamiflu non è così efficace come si era previsto.

Prima di essere approvato Xofluza ha dovuto superare due test. Il primo studio, Capstone-1, ha coinvolto quasi 1500 persone di età superiore ai 12 anni, in Stati Uniti e Giappone, al fine di verificarne l'efficacia. È così che sono emersi piccoli effetti collaterali quali diarrea, bronchite, nausea e sinusite. Ne è seguito lo studio Capstone-2 per controllare in quanto tempo il farmaco avrebbe fatto effetto: da quanto emerso la guarigione si attesta intorno alle 75 ore È previsto a breve un terzo test per fasce di popolazione a rischio, tra cui i bambini.

Pubblicato il: 31-10-2018
Di:
FONTE : Food and Drug Administration

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