Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Il suo nome è Guselkumab

Un nuovo farmaco contro la psoriasi

Sta per approdare in Italia un innovativo trattamento biologico in grado di inibire l'infiammazione e produrre un miglioramento pari al 90% nei soggetti affetti da psoriasi in forma grave

3.5 di 5
Un nuovo farmaco contro la psoriasi iStock

La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle cronica (ossia che dura tutta la vita), non è contagiosa e tende a seguire un corso ciclico con fasi acute (periodi in cui i sintomi sono severi) e fasi di remissione (quando i sintomi sono leggeri o inesistenti). Nella maggior parte dei casi la psoriasi si presenta con zone di pelle molto desquamate, rosse o bianche. I sintomi possono apparire a qualsiasi età, ma sono più probabili all'inizio dell'età adulta o in età più avanzata - intorno ai 50-60 anni. Si tratta di una patologia molto diffusa, si stima infatti che siano oltre due milioni gli italiani che ne soffrono. Per costoro c'è una buona notizia: un nuovo farmaco in grado di migliorare notevolmente la vita dei soggetti affetti da psoriasi in forma grave sta per approdare anche nella nostra penisola.

Si chiama Guselkumab ed è un innovativo trattamento biologico in grado di inibire l’infiammazione e produrre un miglioramento pari al 90%. l’Interleuchina 23 (IL-23) è una proteina del sistema immunitario, stimolatrice della produzione di altre interleukine, come la IL-17, responsabile più diretta delle placche psorisiache. L'attività del Guselkumab si esprime attraverso l'inibizione della IL-23 e, a cascata, degli altri regolatori dell'infiammazione. Tuttavia la prescrizione del farmaco, è bene ribadirlo, può essere fatta dal medico curante solo se la forma da cui è affetto il paziente è moderata o grave.

Il medicinale, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, ha dimostrato di essere particolarmente efficace entro due mesi dall’inizio del trattamento. Dai risultati emersi dagli studi si è potuto evidenziare come il 40% dei pazienti sottoposti a test avevano avuto un miglioramento pari o superiore al 90% in termini di sintomatologia. Elevate percentuali di risposta clinica che si sono mantenute anche dopo tre anni, nell'82,8% dei pazienti. Ma si è visto che anche interrompendo la cura, la sua efficacia si mantiene a lungo: la psoriasi torna, ma molto lentamente: ci sono pazienti che hanno una recidiva tra la 24° e la 48° settimana, ma il 36% non ha un ritorno delle placche anche a un anno dalla sospensione della terapia. Per questo si pensa che in alcune persone il farmaco possa riuscire a modificare la malattia e ciò fa ben sperare circa una possibile cura della malattia in un futuro prossimo.

Pubblicato il: 30-10-2018
Di:
FONTE : Janssen Pharmaceutica

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.