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Salute Cattiva abitudine diffusa soprattutto tra i giovanissimi

Preoccupa il consumo di alcolici in Italia

Secondo l'ultimo rapporto Eurispes/Enpam sono 435mila le persone che, nel nostro Paese e negli ultimi dieci anni, sono decedute a causa dell'alcol

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Preoccupa il consumo di alcolici in Italia iStock

Sono 435mila le persone che, nel nostro Paese e negli ultimi dieci anni, sono decedute a causa dell'alcol: non soltanto a seguito di patologie sanitarie ma anche per incidenti, omicidi e suicidi causati dalla dipendenza da alcolici. A rivelarlo è l'ultimo rapporto dell'Osservatorio permanente Eurispes/Enpam sull'alcolismo in Italia: indagine che svela quali siano le abitudini di consumo dell'alcol da parte degli italiani e il fatto che esso non sia ancora sufficientemente considerato, erroneamente, una minaccia per la nostra salute, nonostante sia la sostanza psicotropa che miete più vittime: più del fumo, e delle droghe.

L'indagine fa sapere che oltre il 60% degli italiani pone l'alcol in relazione alla convivialità e al relax; mentre solo un italiano su quattro lo associa a perdita di controllo e rischi conseguenti. Le prime esperienze alcoliche si fanno in età sempre più precoce: più della metà dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 14 anni. Se poi si guarda a chi beve occasionalmente, tra i 15-19enni la percentuale sale al 65%, mentre solo due su dieci sono astemi.

La birra è in cima ai desideri dei giovanissimi, seguono il vino e i superalcolici. Il consumo è sempre più indipendente dal pasto e legato a momenti di divertimento fuori casa: il 28,6% beve al pub, il 21,4% in discoteca, solo due su dieci bevono a tavola: sostanzialmente il drink alcolico è considerato una sorta di 'rito di passaggio' dall'adolescenza all'età adulta. L'indagine fa emergere poi un aspetto sconcertante: oltre la metà dei minori dichiara di avere acquistato bevande alcoliche, nonostante la legge italiana lo vieti e obblighi il venditore a chiedere un documento d'identità. Di questi, oltre un quinto dichiara che non gli è stato mai chiesto il documento al momento dell'acquisto

Alla metà degli intervistati capita di eccedere con l'alcol (47,7%), ovvero il 14% in più rispetto al 2010. Ciò avviene, stando a quanto dichiarato dagli intervistati, per diverse ragioni: il 28% lo fa per piacere, un quarto per stare meglio con gli altri, il 23,7% per rilassarsi, il 9,2% per affrontare una situazione complicata, il 2,2% per reagire a un insuccesso.

Pubblicato il: 19-10-2018
Di:
FONTE : Eurispes/Enpam

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