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Salute L'ultima novità dal congresso SICPRE

Addio ai disturbi della menopausa con la rigenerazione

Il trattamento con micro e nano-graft aiuta a conservare al meglio la funzionalità, eliminando il dolore

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Addio ai disturbi della menopausa con la rigenerazione iStock

Continuare a vivere pienamente dopo la menopausa oggi è più facile. Come illustrato dal 67° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE, la rigenerazione genitale consente alle donne di conservare forma e funzione anche dopo questo delicato passaggio della vita.

Obiettivo, preservare la sessualità

«Spesso la menopausa porta alterazioni e cambiamenti che possono rendere difficile la vita sessuale – spiega Stefania de Fazio, che durante il congresso ha presieduto alla sessione di lavoro dedicata  alla chirurgia genitale maschile e femminile- . Oggi giustamente le donne non accettano queste limitazioni, anche perché la durata media della vita è aumentata e le profonde trasformazioni avvenute nella società comportano il desiderio di vivere la propria sessualità anche in questa delicata fase in modo attivo e completo». Conservare la piena funzionalità di questo distretto anatomico è un obiettivo oggi sempre più realistico e raggiungibile, anche grazie a un cambio di tendenza avvenuto nei trattamenti. Fino a poco fa, l'idratazione e il »rinforzo» dei tessuti era ottenuto con un acido ialuronico, appositamente formulato per la regione genitale. «Ma grazie all'evoluzione della ricerca scientifica - dice ancora de Fazio – oggi possiamo contare su tecniche terapeutiche sempre più complete e 'strutturali'. La soluzione viene dal ricorso alla chirurgia, quando necessario, e dall'ampio impiego del grasso autologo, cioè prelevato dalla paziente stessa con una lipoaspirazione di pochi centimetri cubici. Come molti studi hanno dimostrato, il nostro grasso è ricco di cellule staminali, in grado di attivare nei tessuti in cui vengono trasferite un importante processo di rigenerazione». In sostanza, dà il via alla produzione di nuove cellule, che contrastano quel processo altrimenti fisiologico di assottigliamento e indebolimento dei tessuti, che risulterebbero fragili, disidratati e di conseguenza facilmente dolenti.

Il grasso »sottile» è meglio

Il principio è quello ormai noto del lipofilling, tecnica molto utilizzata in ambito sia ricostruttivo (correzioni in seguito a interventi oncologici al seno e miglioramento delle cicatrici, per esempio), sia estetico (ripristino del volume delle guance e degli zigomi, che tendono a ridursi con l'età). «Ma la delicatezza dell'area genitale – dice ancora de Fazio – ha suggerito di utilizzare un grasso reso molto »sottile» da un apposito trattamento, che ha l'effetto di frantumare gli adipociti, favorendo la liberazione di tutti i fattori di crescita presenti: è il trattamento micro e nano-graft».

Come si esegue il trattamento

Il trattamento con micro e nano-graft deve avvenire in ambiente sterile, ma non richiede ricovero. Dopo la prima applicazione se ne suggeriscono altre,a distanza di 9-12 mesi, a seconda dei casi. Con il passare del tempo, proprio grazie alla rigenerazione che viene attivata nei tessuti, il lasso di tempo tra un trattamento e l'altro si può allungare. 

Pubblicato il: 16-10-2018
Di:
FONTE : Congresso SICPRE

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