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Salute Colpisce maggiormente gli anziani e le donne

Resi noti i dati Eurostat sulla depressione in Europa

Relativamente bassa l'incidenza nel nostro Paese: sono solo il 5,5% le persone che denunciano una condizione di depressione (3,8% maschi e 7,1% donne)

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Resi noti i dati Eurostat sulla depressione in Europa iStock

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre scorso, l'Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) ha reso pubblici i dati, relativi al 2014, circa la diffusione della depressione nel Vecchio Continente. In 15 Stati membri dell’Ue, la depressione cronica auto-percepita ha raggiunto il picco all’interno della fascia di età pari o superiore a 75 anni e in altri sette Stati membri è stata la più alta tra le persone di età compresa tra 55 e 64 anni. Gli europei che vivono nelle città hanno maggiori probabilità di riportare disturbi della depressione cronica.

Entrando più nello specifico, si viene a sapere che è l’Islanda ad avere avuto il più alto valore percentuale di popolazione che registra depressione cronica (14,8%), al secondo posto di questa classifica negativa vi è l'Irlanda (12,1%) e al terzo il Portogallo (11,95). Il Paese col minor numero di depressi, a quanto pare, è la Romania, con solo l'1,5%. Più problemi per le donne che per gli uomini in ciascuno degli Stati: la percentuale di donne che hanno riferito una stato di depressione cronica ha raggiunto il picco del 17% in Portogallo, contribuendo a registrare il maggior divario tra i sessi, dato che gli uomini sono solo il 5,9%. In Italia sono solo il 5,5% le persone che denunciano una condizione di depressione: 3,8% maschi e 7,1% femmine.

Per quanto riguarda le fasce di età, secondo Eurostat la depressione incide principalmente sugli anziani: un europeo su 10 di età pari o superiore a 75 anni ha riferito di depressione cronica. Di contro si evidenzia una prevalenza relativamente bassa della depressione cronica tra i giovani. Anche se, le più alte percentuali di persone che hanno riportato depressione cronica in Svezia sono state proprio tra quelle di età compresa fra i 25 e i 34 anni (13,1%). Infine, sul piano demografico, i più depressi sembrano essere coloro che vivono in città; in tal modo risulta che la prevalenza della depressione cronica è influenzata dal grado di urbanizzazione. Nel 2014, il 7,8% delle persone che vivono in città ha riferito di soffrire di depressione. Questo tasso era superiore a quello di chi vive nelle periferie (7,1%) e nelle zone rurali (6,2%).

Pubblicato il: 12-10-2018
Di:
FONTE : Eurostat

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