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Salute Crolla il mito del colesterolo 'buono'

Il colesterolo HDL forse non è buono come pensiamo

Da un recente studio americano emerge che livelli molto alti di colesterolo HDL aumentano il rischio di attacchi cardiaci o morte per cause cardiovascolari

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Il colesterolo HDL forse non è buono come pensiamo iStock

Tradizionalmente i medici hanno contrapposto a un colesterolo cattivo (LDL) uno buono (HDL), sostenendo che più colesterolo HDL è presente nel nostro organismo meglio è. Ebbene, da un recente studio americano, presentato al congresso della Società europea di cardiologia (Esc) a Monaco di Baviera, sembra emergere che le cose non stiano propriamente così e che forse un valore elevato di colesterolo ‘buono’ nelle analisi del sangue non sia affatto sinonimo di cuore e arterie protetti.

Un team di ricercatori della Emory University School of Medicine di Atlanta negli Stati Uniti sembra infatti aver scoperto che livelli molto alti di HDL aumentano il rischio di attacchi cardiaci o morte per cause cardiovascolari: quando il colesterolo ‘buono’ supera i 60 milligrammi per decilitro di sangue, il pericolo di infarti o decessi cresce del 50% circa rispetto a quando i suoi livelli sono compresi fra 41 e 60 mg/dl.

L’acronimo HDL indica le lipoproteine ad alta densità, che sino ad ora erano ritenute un fattore positivo (al contrario del colesterolo LDL, lipoproteine a bassa densità, sempre pericoloso); questo perché le HDL allontanano il colesterolo dal sangue e dallo spessore delle arterie e lo riportano al fegato, da dove viene smaltito. Chi presenta bassi livelli di colesterolo HDL ha un rischio aumentato di andare incontro alla cosiddetta arteriosclerosi, e questo viene dato per assodato. Unitamente a ciò si riteneva anche l'esatto contrario, e cioè che un livello elevato di colesterolo HDL fosse utile per sgrassare il sangue: convinzione, questa, che sembra ora venire smentita dal recente studio americano.

Ma perché il colesterolo buono può diventare improvvisamente cattivo? Secondo gli autori, sebbene al momento la risposta sia sconosciuta, una possibile spiegazione è che la lipoproteina HDL in quantità elevate nasconderebbe una disfunzione; insomma, invece di proteggere dalle patologie cardiovascolari finirebbe per perdere colpi.

Pubblicato il: 04-09-2018
Di:
FONTE : Emory University School of Medicine

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