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Bruciore di stomaco: sintomi, cause prevenzione e rimedi

Il bruciore di stomaco è una condizione molto fastidiosa causata da diversi fattori e che spesso è accompagnata anche da aerofagia o nausea. Quali sono le cause e i rimedi?

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Bruciore di stomaco: sintomi, cause prevenzione e rimedi iStock

Secondo il Professor Maurizio Vecchi, Direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia ed endoscopia gastrointestinale dell'IRCCS Policlinico San Donato, circa il 20-30% della popolazione ha sofferto almeno una volta nella vita di pirosi, meglio conosciuta come acidità di stomaco. Può manifestarsi occasionalmente in maniera acuta o, in alcuni casi, si assiste a una condizione cronica che quindi persiste nel tempo. Quando si verifica la pirosi, vuol dire che la secrezione di acido gastrico è superiore alla norma e che si è in presenza di un’infiammazione della mucosa dello stomaco.

I sintomi più diffusi dell’acidità di stomaco sono gonfiore addominale, nausea, aerofagia, digestione prolungata e dolori addominali causati dalla secrezione acida dello stomaco.
Esistono diversi rimedi per porre fine ai fastidiosi disturbi della pirosi, ma i più diffusi sono l’assunzione di farmaci appositi e l’eliminazione di determinati alimenti, specialmente se il disturbo si presenta di frequente. Per quanto riguarda i farmaci indicati per l’acidità di stomaco, è importante sapere prima di tutto che questi variano in base alla gravità del disturbo. È possibile trovare in commercio diverse tipologie di medicinali:

- farmaci procinetici, come il granulato effervescente Geffer, che favoriscono il movimento dell’esofago, dello stomaco e del duodeno;

- farmaci che, nel caso di una gastrite cronica o causata da un’assunzione prolungata di FANS, bloccano le secrezioni e agiscono direttamente sulle cellule della mucosa gastrica attraverso un meccanismo specifico;

- farmaci che agiscono localmente nello stomaco bloccando la secrezione acida.

Le cause possono essere diverse: nei casi di entità lieve si può trattare di fattori emozionali, cattiva digestione o assunzione di farmaci particolari, mentre nei casi più gravi potrebbe trattarsi di gastrite o ulcere duodenali. In entrambi i casi è importante non sottovalutare i sintomi e riferire al medico informazioni dettagliate in modo che possa effettuare una diagnosi corretta e prescrivere la cura più adatta.

Per prevenire questi disturbi è fondamentale uno stile di vita equilibrato ed è importante seguire alcune semplici abitudini. Ad esempio, è consigliabile evitare pasti abbondanti soprattutto a cena, mangiare molto lentamente e masticare il cibo tante volte prima di deglutire, mentre dopo i pasti è meglio mantenere una postura eretta per facilitare la digestione in tempi adeguati ed è preferibile non esporsi a sbalzi di temperatura improvvisi.
 

Anche il cibo gioca un ruolo fondamentale per la prevenzione. Per quanto riguarda i cibi consigliati e quelli da evitare, la lista non è lunga e non sarà difficile prestare attenzione a cosa si mangia. Gli alimenti assolutamente da evitare sono il cioccolato, la menta, gli alcolici, le bevande gassate ed eccitanti come il tè e il caffè. Sono da evitare anche i cibi grassi (insaccati, lardo, panna, dolci e burro), fritti e molto speziati o piccanti. Infatti, tutti questi cibi hanno effetti molto negativi sulla motilità gastrica e prolungano i tempi di digestione causando a volte anche reflusso gastroesofageo e per questo motivo è meglio eliminarli dalla dieta almeno finché il disturbo non sarà passato. Chi soffre di bruciore di stomaco dovrebbe prediligere i cibi sani e freschi, preferibilmente preparati al momento, evitare di fumare e di bere troppa acqua durante i pasti e, infine, dovrebbe camminare o fare un po' di movimento leggero dopo aver mangiato per favorire una corretta digestione e non portare indumenti attillati.

Esistono dei rimedi naturali che possono facilitare l’eliminazione del gonfiore addominale e che sono anche facilmente reperibili. Tra gli infusi più indicati vanno sicuramente citati gli infusi di camomilla, finocchio, zenzero, liquirizia e carciofo. Molto utili in caso di dispepsia, ovvero in caso di cattiva digestione, sono anche il tarassaco, l’aloe, il rabarbaro e il cumino.
Un altro rimedio fai-da-te può essere il bicarbonato di sodio da sciogliere in po’ d’acqua, anche se bisogna fare attenzione in quanto è controindicato in caso di ipertensione o gravidanza.

Se nonostante tutti gli accorgimenti del caso la pirosi non dovesse passare, sarà meglio consultare il medico ed effettuare test specifici per un’indagine approfondita del problema. Gli esami diagnostici più diffusi sono:

- la gastroscopia, consigliata soprattutto quando nemmeno gli antiacidi riescono ad alleviare i disturbi e quando i dolori sono molto forti;

- la pHmetria, un test diagnostico utile per controllare il pH del lume dell’esofago e dello stomaco;

- la manometria esofagea, un esame che si effettua per misurare la pressione all’interno dell’esofago e per verificare la sua motilità.

Pubblicato il: 19-07-2018
Di:
FONTE : IRCCS Policlinico San Donato

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