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Salute Esiste un rapporto tra demenza e ipertensione?

Dall'ipertensione possibili danni al cervello negli anziani

Da uno studio americano è emerso un legame tra la pressione alta in età avanzata e il morbo di Alzheimer

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Dall'ipertensione possibili danni al cervello negli anziani iStock

Da uno studio, effettuato da ricercatori del Rush Medical Center di Chicago, è emerso un legame tra la pressione alta in età avanzata e alcuni marcatori del morbo di Alzheimer; oltre a ciò il cervello di un anziano iperteso, in termini di accumulo di lesioni, appare più vecchio di ben nove anni rispetto alla sua età anagrafica. Per giungere a questa conclusione, di cui si dà notizia su Neurology, gli scienziati americani sono partiti dall’intento di indagare quanto la pressione alta nella terza età possa essere associata a segnali di invecchiamento del cervello, incluse le placche amiloidi dell’Alzheimer o lesioni cerebrali come le ischemie, che si verificano quando il flusso del sangue al cervello rallenta, talvolta in modo asintomatico, causando ictus.

Per lo studio sono stati monitorati quasi 1300 anziani, per un tempo medio di otto anni, sino al loro decesso, avvenuto mediamente a 89 anni. In ciascun paziente la pressione sanguigna è stata misurata ogni anno e, dopo la morte, i loro cervelli sono stati sottoposti ad autopsia. Va precisato che due terzi dei partecipanti allo studio aveva una storia di ipertensione, l’87% assumeva farmaci per questo problema, mentre il 48% aveva subito una o più lesioni causate da ictus ischemici.

Ebbene, da autopsia gli esperti hanno riscontrato nel cervello degli anziani che soffrivano di pressione alta la presenza di lesioni cerebrali (danni vascolari come piccoli infarti o zone di tessuto neuronale morto) e accumuli di fibrille o fasci di filamenti elicoidali (ammassi neurofibrillari) dentro i neuroni: un segno tipico della presenza di Alzheimer. Ne è risultato che i pazienti con la pressione alta avevano un rischio aumentato del 46% di subire lesioni di grandi dimensioni e del 36% di subire lesioni più piccole. E’ emerso anche un altro dato importante: le persone con la pressione massima in calo avevano anche un aumento del rischio di subire una o più lesioni cerebrali; dunque non solo il livello, ma anche l’abbassamento della pressione sarebbe associato a lesioni cerebrali.

Pubblicato il: 18-07-2018
Di:
FONTE : Neurology

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