Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Usi e abusi delle tecnologie digitali

Genitori distratti dagli smartphone nel rapporto coi figli

Troppo spesso smartphone e tablet si intromettono nell'interazione quotidiana fra genitori e figli, soprattutto nel caso di comportamenti del piccolo difficili da gestire da parte dell'adulto

4 di 5
Genitori distratti dagli smartphone nel rapporto coi figli iStock

Sempre più numerosi sono gli studi che mettono in guardia sull’utilizzo di quei device che ormai ci accompagnano quotidianamente: ovviamente stiamo parlando di smartphone e tablet, ma anche del computer. Discorso che vale in particolare per quei genitori che hanno figli piccoli e che, per sfuggire dallo stress quotidiano e dall’incapacità di affrontare l’iperattività e i capricci dei piccoli, spesso si rifugiano nelle tecnologie digitali, evitando il confronto con i figli.

L'interruzione quotidiana della conversazione e delle altre attività insieme ai figli, causata dai dispositivi tecnologici, è stata già da qualche tempo definita col termine tecnoferenza; ebbene, un recente studio - pubblicato su Pediatric Research ed effettuato da ricercatori della Illinois State University e della University of Michigan Medical School – ha affrontato proprio questo problema.

I due autori della ricerca, Brandon T. McDaniel e Jenny S. Radesky, hanno preso in esame 172 coppie con bambini fino a cinque anni di età. Ai genitori sono stati posti alcuni questionari sull'uso delle tecnologie, nel rapporto e in relazione al comportamento dei loro figli. I partecipanti hanno indicato quante volte al giorno le conversazioni e le attività con i piccoli venivano interrotte da un dispositivo digitale: in queste occasioni dovevano precisare quante volte il bambino interiorizzava l’evento, ad esempio con un semplice broncio, e quante volte esternava la frustrazione con iperattività e capricci. Sempre gli adulti, poi, dovevano indicare i loro livelli di stress e depressione, nonché la collaborazione col partner e l'uso dei media da parte dei loro figli. In quasi tutti i casi, uno o più dispositivi si sono intromessi nell'interazione quotidiana fra i genitori e i figli, sottolineano gli autori, soprattutto nel caso di comportamenti del piccolo difficili da gestire da parte dell’adulto.

Chiudersi nelle tecnologie, spiegano i ricercatori, non fa bene alla famiglia: l'uso di questi device priva i genitori dell'opportunità di fornire un supporto emotivo significativo e un feedback positivo ai loro figli. L'assenza di tale feedback, come in un circolo vizioso, contribuisce ad aumentare comportamenti problematici ed emozioni negative nel bambino, come appunto capricci, lamentele eccessive e insoddisfazione. In sostanza, rifugiarsi nei cellulari, invece che essere una soluzione, contribuirebbe ad alimentare problema.

Pubblicato il: 04-07-2018
Di:
FONTE : Pediatric Research

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.