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Salute Quali sono i limiti della longevità?

Dopo i 105 anni impossibile stabilire i limiti della vita

Secondo uno studio recente, raggiunti i 105 anni, il rischio di morte per età cessa di aumentare e si stabilizza

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Dopo i 105 anni impossibile stabilire i limiti della vita iStock

Secondo un recente studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, una volta giunti ai 105 anni di anzianità, il rischio di morte per età cessa di aumentare e, sostanzialmente, si stabilizza. In altre parole, compiuti i 105 anni diventa, di fatto, impossibile stabilire quale sia il limite della vita umana. La ricerca è stata effettuata su dati relativi a quasi 4mila italiani ultracentenari, raccolti tra il 2009 e il 2015, ed è stata condotta da Elisabetta Barbi, Francesco Lagona e Marco Marsili - rispettivamente delle Università La Sapienza e Tor Vergata di Roma e dell'Istat - in collaborazione con alcuni ricercatori dell'Università della Danimarca meridionale e dell'Università della California a Berkeley.

Secondo precedenti studi, dopo gli 80 anni di età i tassi di mortalità cessano di crescere esponenzialmente, ma mentre alcune ricerche hanno suggerito che la probabilità di morire rimanga pressoché costante per chi ha raggiunto o superato una certa età, altre sono giunte a una conclusione opposta. Si tratta di un’incertezza legata alla difficoltà di ottenere dati precisi sulla mortalità delle persone in età molto avanzata: in certi casi molti ultracentenari tendono a esagerare la propria età e anche in Paesi che hanno un sistema di registrazione anagrafica molto attendibile possono esserci fattori che lo rendono poco affidabile, come nel caso della distruzione di registri anagrafici in seguito a eventi bellici.

La ricerca di Elisabetta Barbi e colleghi ha puntato a ridurre al minimo questi fattori di incertezza, facendo riferimento solo a persone di cui fosse possibile recuperare i certificati di nascita. Ciò ha permesso di confermare che dopo i 105 anni esiste effettivamente una stabilizzazione del rischio di morte. Oltre a ciò è emerso che per le generazioni più giovani i livelli di mortalità sono leggermente più bassi. Si tratta di un’evidenza che, unitamente a quella relativo alla crescita degli ultracentenari negli ultimi anni, indica un aumento nel tempo della longevità umana. Un andamento simile della mortalità, alle età più estreme, è stato osservato anche in altre specie animali, come insetti e vermi, il che fa pensare che esista una spiegazione comune dal punto di vista evolutivo.

Pubblicato il: 02-07-2018
Di:
FONTE : Science

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