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Salute Una malattia che uccide 445mila persone ogni anno

Un mix di due vaccini per sconfiggere la malaria

Uno studio inglese ha scoperto che la combinazione di due vaccini antimalarici sarebbe in grado di ridurre i casi di infezione del 91%

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Un mix di due vaccini per sconfiggere la malaria iStock

Secondo i dati più recenti forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), durante il 2016 si sono verificati 216 milioni di casi di malaria nel mondo, di questi i decessi sono stati 445mila, molti dei quali bambini. A ciò si aggiungono le variazioni climatiche in corso, che potrebbero contribuire ad una nuova estensione delle aree malariche nel mondo. Fortunatamente, contro questa terribile malattia giunge da Londra una buona notizia: un team di ricercatori dell’Imperial College ha scoperto che un mix costituito da due diversi vaccini contro la malaria sembrerebbe in grado di ridurre i casi di infezione di ben il 91%, quantomeno sui test preliminare effettuati su animali.

Si tratta di due vaccini antimalarici già impiegati per trattare la forma più grave della malattia, quella causata dal Plasmodium falciparum, e che raggiungono una copertura del 48% e 68% singolarmente, ma che combinati riescono a moltiplicare la rispettiva azione. Il primo dei due vaccini - chiamato TBVs (transmission-blocking vaccines) - agisce sul trasferimento del parassita da parte della zanzara, l'altro - chiamato PEVs (pre-erythrocytic vaccines) - previene l'insediamento del parassita nel fegato.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica eLife, fornisce dunque la prima evidenza diretta che la combinazione dei due meccanismi vaccinali aumenta significativamente l'efficacia in termini di riduzione del rischio malaria. Raggiungendo un potenziale di riduzione dei casi del 91% si potrebbe avere davvero un impatto nella salute pubblica laddove la malaria è maggiormente diffusa.

Occorre però testare questa combinazione nell’uomo, dato che per ora i risultati riguardano il parassita dei topi geneticamente modificato in modo da esprimere proteine del parassita umano della malaria. Si è dunque ad una fase preliminare della ricerca, ma si accendono luci ottimistiche sulla prevenzione della malaria; anche al fine di raggiungere l'obiettivo dell'Oms di sconfiggerla definitivamente entro il 2030.

Pubblicato il: 28-06-2018
Di:
FONTE : eLife

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