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Salute Imiterebbe la chirurgia bariatrica

Una pillola per il trattamento del diabete

Promette di agire sul paziente rilasciando una speciale sostanza che, aderendo alla parete dell'intestino, produrrebbe una sorta di pellicola capace di ridurre l'assorbimento degli alimenti, consentendo così la regolazione dello zucchero nel sangue

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Una pillola per il trattamento del diabete iStock

Il diabete, o diabete mellito, è la più nota malattia metabolica, la cui insorgenza è legata all'insulina: il disturbo può dipendere da una ridotta disponibilità di insulina (la cui produzione non soddisfa le esigenze dell'organismo), dalla scarsa sensibilità all'ormone da parte dei tessuti bersaglio o, infine, da una combinazione di entrambi i fattori. Caratteristica principale del diabete mellito è l'iperglicemia, ossia un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, alla quale, con il passare del tempo, tendono ad associarsi complicanze di natura vascolare.

Per contrastare questa malattia, un team di ricercatori dello statunitense Brigham and Women’s Hospital di Boston sta sviluppando una pillola che si presenta già come un’innovazione nel campo della cura del diabete. Essa, secondo quando descritto su Nature Materials, agirebbe sul paziente rilasciando una speciale sostanza che, aderendo alla parete dell'intestino, produrrebbe una sorta di pellicola capace di ridurre l'assorbimento degli alimenti, consentendo così la regolazione dello zucchero nel sangue.

Stando a quanto dichiarato dai ricercatori, la pillola è in grado di realizzare effetti simili a quelli della chirurgia bariatrica. La chirurgia anti-obesità, o bariatrica, consigliata nei pazienti in forte sovrappeso, consiste nel rimuovere chirurgicamente una parte dell'intestino al fine di ridurre l'assorbimento dei nutrienti successivo ai pasti. Nel corso degli ultimi anni si è compreso come questo intervento, inizialmente concepito come cura dell'obesità patologica, si sia rivelato utile anche per il diabete. Tuttavia la chirurgia presenta dei limiti, incluso quello di non poter essere praticata su larga scala, trattandosi di un intervento complesso e potenzialmente rischioso. Ne consegue che i diabetici sottoposti a chirurgica bariatrica sono solo una minima parte rispetto al totale dei malati. La comunità medico scientifica sta, pertanto, guardando con grande interesse a questo nuovo prodotto farmacologico, ancora in sperimentazione, capace di emulare negli effetti l'intervento chirurgico vero e proprio.

La nuova sostanza, denominata LuCI (Luminal Coating of the Intestine), sarebbe in grado di schermare la prima parte dell’intestino tenue, per dissolversi poi in un paio d’ore. Durante la sperimentazione, gli scienziati hanno somministrato la pillola ad alcuni topi di laboratorio, prima dei pasti, ed hanno constatato la formazione di una specie di membrana che ha temporaneamente aderito alle pareti intestinali degli animali, riducendo l'assorbimento dello zucchero e l'innalzamento della glicemia. Tanto che negli animali è stata riscontrata una riduzione dei picchi glicemici di ben il 47%.

Pubblicato il: 19-06-2018
Di:
FONTE : Nature Materials

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