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Salute Il tumore maschile più diffuso

Tumore alla prostata: un nuovo test della saliva

Un team di ricercatori inglesi ha sviluppato un test in grado di rilevare, nel DNA, i rischi di tumore alla prostata

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Tumore alla prostata: un nuovo test della saliva iStock

Il cancro alla prostata è il tumore maschile più diffuso: solo in Italia, ogni anno, vengono diagnosticati quasi 43 mila casi. E’ un tumore che colpisce soprattutto dopo i 50 anni, si pensi che cellule tumorali sono presenti nel 40% circa dei cinquantenni, ed il rischio aumenta con l'età. Addirittura, secondo le statistiche, quasi tutti gli uomini di età superiore agli 80 anni presentano un piccolo focolaio di cancro alla prostata.

Il numero delle diagnosi di tumore della prostata è aumentato progressivamente da quando, negli anni ‘90, è stato approvato l'esame per la misurazione del PSA (antigene prostatico specifico). Sul reale valore del PSA ai fini della diagnosi di un tumore, però, il dibattito è aperto, in quanto molto spesso i valori sono alterati per la presenza di una iperplasia benigna o di una infezione. Per questo motivo appare di grande rilevanza ciò che un team di ricercatori del londinese Institute of Cancer Research ha recentemente messo a punto: si tratta di un test della saliva, che cerca i geni di alto rischio, presenti in un paziente su cento, e che promette di individuare chi è maggiormente a rischio di avere un tumore alla prostata.

Nello studio, pubblicato su Nature Genetics, dopo aver esaminato oltre 140mila uomini, gli scienziati hanno prima identificato 63 nuove variazioni genetiche che possono aumentare il rischio di tumore alla prostata e, successivamente, le hanno combinate, nell'esame del DNA, con altre 100 varianti sempre collegate a questo cancro. Esaminando in profondità il codice genetico di migliaia di uomini, si sono ottenute nuove informazioni vitali sui fattori genetici che possono predisporre a questo tipo di tumore. Si è dimostrato, inoltre, che le informazioni ricavate da più di 150 varianti genetiche possono essere combinate per avere una lettura del rischio ereditario di cancro alla prostata in un uomo.

Secondo i ricercatori soltanto gli uomini che dal test risultano più a rischio, dovrebbero sottoporsi a esami più approfonditi e alla biopsia, evitando indagini non necessarie negli altri casi. Il prossimo anno la sperimentazione sarà allargata a 5mila uomini.

Pubblicato il: 15-06-2018
Di:
FONTE : Nature Genetics

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