Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Uno studio importantissimo in ambito oncologico

Tumore al seno: chemio evitabile per 7 donne su 10

Grazie a un test, basato su 21 geni, è emerso che la chemioterapia può essere evitata nel 70% dei tumore al seno allo stadio iniziale

4.25 di 5
Tumore al seno: chemio evitabile per 7 donne su 10 iStock

Secondo quanto emerso da uno studio, denominato TailorX e presentato recentemente al Congresso mondiale di Oncologia medica (Asco) a Chicago, grazie a un test basato su 21 geni la chemioterapia può essere evitata nel 70% dei casi di tumore al seno allo stadio iniziale. Lo studio, condotto su oltre 10mila pazienti afflitte dalla più comune forma della malattia (con recettori ormonali positivi e Her2-negativo), è il più imponente mai effettuato nell’ambito delle terapie per il cancro alla mammella.

Il test misura, con un punteggio da 1 a 100 sulla base dell'espressione di 21 geni, il rischio di recidiva a 10 anni e individua quali donne possono trarre beneficio dalla chemioterapia e quali no.

È effettuato con una biopsia su un campione di tessuto: le donne con punteggio basso (0-10) dovrebbero ricevere solo ormonoterapia, mentre quelle con punteggio alto (26-100) ormonoterapia più chemio. Ebbene, è emerso che 7 pazienti su 10 non necessitano di chemioterapia dopo l’intervento: in costoro non è stato infatti rilevato alcun miglioramento in termini di sopravvivenza libera dalla malattia quando la chemio veniva aggiunta all'ormonoterapia.

Prima che, da un team di ricercatori dell'Albert Einstein Cancer Center di New York, venisse sviluppato questo test, c’era incertezza su quale fosse la giusta terapia per le donne con punteggio intermedio (11-25). Ora lo studio fornisce una risposta definitiva: la chemio può essere evitata nel 70% delle pazienti con cancro iniziale, limitandola a quel 30% per il quale porterà beneficio. Infatti, nel periodo di follow-up dello studio (di 7,5 anni), si è evidenziato che la sola ormonoterapia non era meno efficace della chemio più ormonoterapia, nelle pazienti con punteggio 11-25, in termini di sopravvivenza e ricomparsa della malattia.

Secondo gli autori della ricerca la chemioterapia è dunque inutile per le pazienti di età superiore ai 50 anni con punteggio 0-25 e per quelle con meno di 50 anni con punteggio 0-15. Si tratta di uno studio che molto probabilmente trasformerà la terapia e lo farà in meglio, perché migliaia di donne potranno evitare la chemio, con tutti i suoi effetti collaterali, pur continuando a raggiungere eccellenti risultati sul lungo periodo. Solo in Italia potrebbero evitare la chemioterapia circa 3mila pazienti l'anno.

Pubblicato il: 07-06-2018
Di:
FONTE : Albert Einstein Cancer Center

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.