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Spiegati gli effetti negativi della CAR-T

Un team di ricercatori italiani svela i meccanismi che stanno alla base della tossicità di questa innovativa terapia antitumorale

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Spiegati gli effetti negativi della CAR-T iStock

Si chiama CAR-T ed è una delle più innovative terapie antitumorali: si è dimostrata efficace contro linfomi e leucemie grazie al fatto che è in grado di prelevare le cellule del malato, di ingegnerizzarle per trasformarle in ‘proiettili’ e, infine, di reintrodurle nel corpo del paziente in modo tale che vadano a colpire quel particolare tumore.

Vi sono, tuttavia, effetti collaterali: la CAR- T può produrre la cosiddetta tempesta citochinica (o CRS), una sindrome abbastanza comune nei pazienti sottoposti a tale terapia, che consiste in un massiccio rilascio di sostanze infiammatorie che possono portare anche alla morte. Fortunatamente vi sono molti gruppi di ricerca che si dedicano allo studio dei meccanismi che stanno alla base della tossicità di questa cura così innovativa. In questo senso un tassello molto importante è stato recentemente aggiunto da un team multidisciplinare - coordinato dai ricercatori dell'Ospedale San Raffaele e dalla Molmed di Milano e sostenuto dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro - che ha appena pubblicato su Nature Medicine la spiegazione del più temuto degli effetti collaterali della CAR-T.

I ricercatori milanesi, grazie a un modello animale umanizzato (cioè con un sistema immunitario simile a quello umano, che dà una neurotossicità del tutto analoga a quella della CAR-T) hanno compiuto ciò che nessuno prima d’ora era riuscito a realizzare: hanno capito che ciò che danneggia il cervello è l'interleuchina 1 (o IL1), una molecola proinfiammatoria molto nota. La buona notizia è che contro questa interleuchina esiste già un farmaco, che viene somministrato ai pazienti con malattie reumatiche, chiamato anakinra. Gli scienziati hanno ipotizzato che l'anakinra possa diventare un farmaco da dare prima di procedere con l'infusione dei linfociti ingegnerizzati, anche se ovviamente sarà indispensabile effettuare tutti i test preliminari del caso prima di esprimersi definitivamente.

Ma, oltre a ciò, lo studio potrebbe risultare fondamentale anche per la CRS, perché le due tossicità sono legate: dopo il rilascio dell’interlecuhina 1 viene spesso rilasciata anche l'interleuchina 6, la quale dà il via alla tempesta citochinica. Ciò significa che la somministrazione di anakinra potrebbe contrastare sia la neurotossicità che la CRS.

Lo studio è importante non solo perché suggerisce un’opzione farmacologica già disponibile per i pazienti sottoposti a terapie con linfociti CAR-T, ma soprattutto perché dimostra che l’efficacia antitumorale dei linfociti con anticorpi chimerici rimane intatta.

Pubblicato il: 01-06-2018
Di:
FONTE : Nature Medicine

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