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Salute Il suo nome è Imp-1088

Scoperta la molecola che blocca il raffreddore

Individuata in laboratorio una molecola - la Imp-1088 - in grado di uccidere completamente il virus che causa il raffreddore

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Scoperta la molecola che blocca il raffreddore iStock

Il raffreddore è un’infezione virale causata da decine di virus diversi, tra cui i più comuni sono i rinovirus. In sé banale, si tratta tuttavia di una forma virale che può causare riacutizzazioni della malattia in pazienti che soffrono di asma, fibrosi cistica, broncopneumopatia cronica ostruttiva e altre malattie respiratorie. Al momento l’unico trattamento contro il raffreddore è rivolto ai sintomi, mediante analgesici e decongestionanti nasali; non sono invece efficaci gli antibiotici, dato che vanno impiegati in presenza di infezioni di origine batterica.

Tuttavia la speranza di una cura dal raffreddore non è tramontata ed, anzi, è stata recentemente rinnovata grazie allo studio di un team di ricercatori dell’Imperial College di Londra, i quali sembra abbiano individuato in laboratorio una molecola - la Imp-1088 - in grado di uccidere completamente il virus che causa questa infezione.

Per giungere a questa scoperta, pubblicata su Nature Chemistry, gli scienziati si sono inizialmente concentrati su una proteina, chiamata N-miristoriltrasnferasi (Nmt) e contenuta nelle cellule umane, che diventa ostaggio e veicolo del virus. Quest’ultimo, infatti, la usa come capside, ossia come un guscio che lo aiuta a proteggere il proprio dna e a mantenersi in vita. Per questa ragione i ricercatori hanno studiato la Nmt: per trovare una molecola che possa spezzare questo processo, scoprendo così che la Imp-1088 ostacola proprio questa proteina, inibendo un meccanismo chiave alla base della costruzione del guscio del virus. In base ai risultati, la molecola Imp-1088 è riuscita a bloccare in maniera completa diverse catene di rinovirus, facendo emergere componenti resistenti che altrimenti non sarebbero emersi

Secondo i ricercatori un farmaco come questo potrebbe portare grandi vantaggi se somministrato all’inizio dell’infezione, ed è per questo che stanno lavorando per realizzare una formulazione che possa essere inalata, in modo da raggiungere rapidamente i polmoni.

Pubblicato il: 16-05-2018
Di:
FONTE : Nature Chemistry

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