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Salute Una malattia di cui ancora poco si sa a livello di cause

A favorire l'Alzheimer sarebbe il colesterolo

Secondo una recente ricerca, ad avere un ruolo importante nell'esordio e nella progressione di questa terribile malattia è il colesterolo, il quale favorisce la formazione di aggregati tossici di molecole di beta-amiloide nel cervello

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A favorire l'Alzheimer sarebbe il colesterolo iStock

l’Alzheimer è una malattia quasi certamente determinata da un accumulo anomalo di alcune proteine nel cervello, il quale provoca una progressiva perdita di memoria. Con essa si dimenticano informazioni apprese di recente, nonché date o eventi importanti, si possono evidenziare difficoltà a leggere e scrivere, oltre che nel parlare e nello svolgere funzioni elementari. Quali siano le cause di questa patologia non è ancora ben chiaro, anche se diverse ricerche indicano i fattori in grado di porre i soggetti predisposti in una fascia di rischio più elevata, tra questi: l’età avanzata o alcune malattie cardiovascolari.

Ebbene, da un recente studio condotto da Michele Vendruscolo, dell'Università di Cambridge, è emerso che ad avere un ruolo importante nell’esordio e nella progressione di questa terribile malattia è il colesterolo, il quale favorisce la formazione di aggregati tossici di molecole di beta-amiloide nel cervello. Vendruscolo non ritiene vi sia un’associazione diretta tra colesterolo alto e Alzheimer, o almeno non è quello che sostiene la sua ricerca pubblicata su Nature Chemistry, tuttavia pare certo che il colesterolo rivesta un ruolo centrale nell'aggregazione di beta-amiloide che, invece, impiegherebbe molto più tempo ad aggregarsi spontaneamente nel cervello.

Il colesterolo è una componente importante delle membrane dei neuroni, e si trova soprattutto sulle vescicole sinaptiche: minuscole ‘bolle’ che rilasciano delle molecole di comunicazione del cervello, i neurotrasmettitori. Ebbene, le molecole di beta-amiloide si concentrano proprio in prossimità delle vescicole. In quest’ultimo studio si è visto che quando il controllo della concentrazione di colesterolo sulle membrane è compromesso per qualche ragione, ad esempio a causa dall'invecchiamento, l'eccesso di colesterolo può favorire l'aggregazione di beta-amiloide. 

Prossimamente i ricercatori guidati da Vendruscolo cercheranno di capire come intervenire sul metabolismo del colesterolo per mantenerlo a livelli normali, sperando così di sviluppare nuove terapie per prevenire e rallentare la progressione dell'Alzheimer.

Pubblicato il: 09-05-2018
Di:
FONTE : Nature Chemistry

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