Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Salute Un ormone dalle molteplici funzioni

Se il caldo ti stressa è colpa del cortisolo

Con l'aumentare della temperatura dell'aria aumenta anche il cortisolo, ed è proprio quest'ultimo a poter essere considerato il responsabile di certi nostri stati di nervosismo

4 di 5
Se il caldo ti stressa è colpa del cortisolo iStock

Si dice che il sole migliori l’umore, eppure talvolta è proprio nelle giornate più calde e soleggiate che ci sentiamo maggiormente nervosi e stressati e non sappiamo perché. Ebbene, una risposta sembra arrivare da un team di ricercatori della polacca Università di Scienze Mediche di Poznan, secondo i quali con l’aumentare della temperatura dell’aria aumenta anche il cortisolo - un ormone presente nel nostro organismo - ed è proprio quest’ultimo a poter essere considerato il responsabile di certi nostri stati di nervosismo. Appena presentata all’annuale meeting dell’American Physiological Society (APS), tenutosi a San Diego, la ricerca dimostrerebbe che non è l’inverno, bensì l’estate la stagione durante la quale è più probabile che ci siano livelli più alti di ormoni dello stress nel sangue.

Il cortisolo - spesso definito proprio ‘ormone dello stress’, perché viene rilasciato nel flusso sanguigno durante situazioni stressanti - consente di regolare i livelli di zucchero, sale e liquidi all’interno dell’organismo. Quest’ormone aiuta anche a ridurre l'infiammazione ed è essenziale per il mantenimento della salute in generale. I livelli di cortisolo sono generalmente più alti al mattino e diminuiscono gradualmente durante il giorno, in particolare la sera per mantenere il giusto ritmo del sonno. Malattia, mancanza di sonno e alcuni farmaci possono influenzare i livelli di cortisolo più delle normali fluttuazioni giornaliere.

I ricercatori polacchi hanno però scoperto che i livelli di cortisolo variano anche in base alle stagioni. Per arrivare a questa conclusione hanno preso in esame un gruppo di studentesse di medicina nel corso di un paio di giorni, distanti l’uno dall’altro, sia in inverno e sia in estate. Nel corso di queste giornate hanno prelevato campioni di saliva ogni due ore per misurare i livelli di cortisolo e i marcatori di infiammazione. Le volontarie hanno anche completato un questionario sullo stile di vita, sulle loro abitudini di sonno, sul tipo di dieta che hanno seguito e sui livelli di attività fisica. Ebbene, al termine dell’esperimento i ricercatori hanno rilevato che livelli di cortisolo più alti quando i test venivano effettuati in estate; mentre i livelli di infiammazione, invece, non cambiavano significativamente tra le due stagioni.

Pubblicato il: 03-05-2018
Di:
FONTE : Università di Scienze Mediche di Poznan

© 2018 sanihelp.it. All rights reserved.