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Salute Fuzionerà per i tumori a prostata, polmoni, colon e seno

Il neo biotech che scovarà tempestivamente i tumori

Un neo artificiale che, posto sulla pelle, fungerà da spia per scovare il cancro nei suoi stadi iniziali

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Il neo biotech che scovarà tempestivamente i tumori Thinkstockphotos

Un neo artificiale che, posto sulla pelle, fungerà da spia per scovare il cancro nei suoi stadi iniziali. Ideato da un gruppo di ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (Eth) a Basilea e presentato sulla rivista Science Translational Medicine, si tratta di uno strumento di diagnosi precoce, sviluppato grazie alla biologia sintetica e costitutito da cellule geneticamente modificate che, impiantate a livello cutaneo, si scuriscono quando rilevano livelli anomali di calcio nel sangue, segnalando così l'evoluzione della malattia.

Al momento sperimentato solo su modelli animali e ancora agli stadi iniziali di realizzazione, il nuovo sensore promette già di scovare tumori alla prostata, al polmone, al colon e al seno prima di ogni altra tecnica diagnostica; anche se, dichiarano i ricercatori, serviranno almeno dieci anni perché questo ‘neo biotech’ possa essere impiegato sull'uomo.

Il sistema si basa sull'impianto, sotto cute, di cellule umane ingegnerizzate che agiscono come un sensore per monitorare il calcio nel sangue. Se i livelli si mantengono troppo alti nel tempo, dando ipercalcemia, nelle cellule si scatena una cascata di segnali che porta alla produzione di un pigmento naturale, la melanina, che va a scurire il neo. Si tratta dunque di una tecnica che potrà essere di grande aiuto per monitorare il calcio in quel 10-15% di malati di tumore che sviluppa ipercalcemia: problema che, grazie al tattoo biomedicale, si potrà finalmente individuare e trattare prima che compaiano gravi sintomi come aritmie cardiache, insufficienza renale e sonnolenza.

E’ importante specificare che qualora il neo dovesse scurirsi, il paziente saprà che dovrà recarsi dal medico specialista per ulteriori accertamenti, ma senza farsi prendere dal panico, giacché il cambiamento di pigmentazione non indica assolutamente che la persona sia a rischio di morte. Secondo gli esperti che l’hanno progettato, in futuro il sistema potrà aiutare a scoprire anche le fluttuazioni di calcio che sono legate a malattie diverse dai tumori, come ad esempio l'insufficienza renale. Oppure potrà essere riprogettato per rilevare anomalie del sangue associate a malattie neurodegenerative o disordini ormonali.

Pubblicato il: 20-04-2018
Di:
FONTE : Science Translational Medicine

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