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Salute Gli effetti negativi dell'alcol sulla longevità

Bere troppi alcolici riduce l'aspettativa di vita

Stando a quanto emerso da un recente studio britannico, un eccessivo consumo di bevande alcoliche accorcia la vita di mezz'ora per ogni bicchiere assunto oltre la giusta quantità

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Bere troppi alcolici riduce l'aspettativa di vita iStock

Secondo un recente studio, pubblicato su The Lancet ed eseguito da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge, un consumo eccessivo di alcolici accorcia la vita mediamente di 30 minuti per ogni bicchiere assunto oltre la giusta misura; tanto che gli studiosi hanno finito per considerare l’alcol pericoloso, in tal senso, quanto le sigarette. Gli eccessi, sostiene la ricerca, possono infatti accrescere il rischio di malattie gravi quali: aneurisma aortico (+15%), ictus (+14%) e insufficienza cardiaca (+9%). Ciò comporterebbe una riduzione di due anni dell’aspettativa di vita per un quarantenne che beva 4 unità di alcol al giorno al di sopra dei limiti forniti dalla linee guida, che consistono in 3 bicchieri di vino nel corso di una serata.

Come detto, dunque, non si tratta solo di una riduzione della di longevità, assumere più alcol del dovuto ha effetti anche di qualità della vita: il suo eccesso può predisporre allo sviluppo di patologie cardiovascolari, come ictus e insufficienza cardiaca. A tale conclusione, il team di esperti è giunto analizzando 83 studi condotti in 19 paesi, per un totale di quasi 600mila dati di consumatori di alcolici (relativi a età, sesso, e altri fattori noti per essere correlati alla malattia cardiovascolare, ad esempio diabete e fumo) nessuno dei quali soffriva già di malattie cardiovascolari. Secondo i ricercatori le diverse relazioni tra assunzione di alcol e vari tipi di malattie cardiovascolari potrebbero essere spiegate, almeno in parte, dall'effetto del consumo di alcol sulla pressione sanguigna, che tende ad aumentare, e da fattori correlati al colesterolo Hdl.

Gli autori stessi hanno però ammesso che vi sono alcuni limiti in questo studio. Ad esempio:  l’intervallo di tempo, i partecipanti sono stati infatti reclutati tra il 1964 e il 2010 e ogni partecipante ha avuto un follow up minimo di 12 mesi; l'assenza dell’esame in merito agli effetti del consumo di alcol nel corso della vita; infine, quello che forse è lo scoglio più grande, il fatto che il consumo di alcol sia stato semplicemente riferito dai partecipanti alla ricerca.

Pubblicato il: 18-04-2018
Di:
FONTE : The Lancet

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