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Salute Una malattia difficile da debellare

Psoriasi: la fototerapia ora sarà a domicilio

In Emilia Romagna, grazie alla Fondazione Natalino Crozza, alcuni pazienti affetti da psoriasi riceveranno la fototerapia gratis e comodamente a casa propria

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Psoriasi: la fototerapia ora sarà a domicilio Thinkstockphotos

La psoriasi è una malattia infiammatoria che colpisce la pelle, non è contagiosa né infettiva, ma uno dei suoi problemi maggiori è che si cronicizza e diventa recidiva; inoltre è da considerarsi una malattia autoimmune e ciò ne rende ancora più difficile il decorso. Diversi sono i fattori scatenanti questa patologia, la quale può svilupparsi per diversi motivi legati a irritazione, scottature, traumi o infezioni. 

Esistono tanti modi per trattare questa patologia spesso ostica da debellare, tra questi si rivela molto efficace la fototerapia: un procedimento che si serve di particolari lampade in grado di trattare la psoriasi riproducendo i benefici della luce solare. Si tratta di una terapia che si mostra in molti casi efficace, ma che purtroppo è scomoda in quanto, almeno sino ad oggi, era necessario recarsi per il trattamento in ospedale, 2 o 3 volte alla settimana per circa 3 mesi. Prossimamente però, in Emilia Romagna, alcuni pazienti affetti da psoriasi avranno la possibilità di ricevere la terapia gratis e a domicilio: grazie a un progetto pilota della Fondazione Natalino Corazza (in collaborazione con il reparto dermatologia del Policlinico Sant’Orsola di Bologna) alcuni malati riceveranno il macchinario per poter eseguire la fototerapia, in maniera molto più pratica e comoda, direttamente a casa.

I pazienti verranno selezionati dall’Unità di Dermatologia diretta dalla professoressa Annalisa Patrizi. La Fondazione sosterrà i costi di noleggio verso il fornitore, che avrà come responsabilità la gestione della logistica, la consegna e il ritiro a domicilio dei macchinari, la revisione e la manutenzione per il corretto funzionamento e l’accertamento delle condizioni di sicurezza presenti al domicilio del paziente prima che venga attivato il servizio. Ai pazienti non verrà accollato alcun onere eccetto il ticket per la visita medica. La formazione relativa all’utilizzo delle attrezzature per i pazienti si svolgerà presso la sede della Fondazione, a Bologna o direttamente al domicilio del paziente al momento della consegna delle attrezzature. Compiute tutte le necessarie verifiche sulla sicurezza a casa del paziente, la Fondazione si farà inoltre carico di accertare, attraverso visite periodiche di un tecnico specializzato, che il trattamento terapeutico venga svolto correttamente.

Pubblicato il: 17-04-2018
Di:
FONTE : Fondazione Natalino Crozza

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