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Salute Cancro e obesità

L'obesità infantile aumenta il rischio tumori

Secondo una recente ricerca americana, a causa del sovrappeso si abbassa l'età in cui si presentano diversi tipi di cancro legati all'età avanzata

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L'obesità infantile aumenta il rischio tumori iStock

L’obesità infantile sta diventando un problema sempre più allarmante: dal 1975 ad oggi il numero di bambini obesi, nel mondo, è aumentato delle dieci volte e il nostro Paese è tra quelli occidentali in cui gli abitanti pesano di più. Recentemente, una ricerca della della Case Western Reserve University di Cleveland, pubblicata sulla rivista scientifica Obesity, ha posto l’attenzione sulla relazione che intercorre tra tumori e obesità infantile analizzando i risultati di oltre 100 studi scientifici, sul tema, pubblicati in passato. 

E’ emerso che quasi tutti i tumori analizzati sono neoplasie tipiche dell’età avanzata, la cui incidenza si concentra solitamente dopo i 55 anni di età; al contempo, però, tali neoplasie sono oggi presenti anche nella lista dei tumori più comuni tra i 20 e i 39 anni. Nello specifico si tratta, per le donne, di tumore al seno, all’utero, alle ovaie e allo stomaco (tutte tra le prime 20 neoplasie in età giovanile); mentre nella lista degli uomini appaiono tumore al colon retto, alla tiroide, ai reni, allo stomaco e al fegato. 

Di contro, però, i dati dei registri tumori negli Stati Uniti indicano che tra il 1973 e il 2017 si è avuta una diminuzione dei casi al di sopra dei 50 anni di età, calo che ha raggiunto, in alcune annate, anche un 3% in meno; mentre emerge un aumento medio dell’1,5% annuo dei casi nella fascia di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Per un altro big killer come il tumore al seno, invece, i dati sono più difficili da leggere, perché l’obesità sembra in realtà diminuire il rischio di sviluppare la forma più comune di questo tumore in pre-menopausa, quella positiva al recettore degli estrogeni. Guardando però alle pazienti con rischio familiare a causa di mutazioni dei geni Brca1/2, emergono alcuni dati interessanti: uno studio su 176 famiglie, in cui più generazioni di donne hanno sviluppato la malattia, è emersa una progressiva precocità dell’insorgenza del tumore, neoplasia che sarebbe passata in media dai 51,8 anni delle nonne, ai 48,7 nelle madri, ai 41,9 nella generazione di mezzo, per arrivare ai 34,7 nelle figlie più giovani.

Pubblicato il: 16-04-2018
Di:
FONTE : Obesity

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