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Salute Possibili applicazioni in ambito oncologico

Scoperto come i capelli regolano la propria vitalità

L'autofagia, meccanismo di autoripulitura cellulare dalle sostanze tossiche e danneggiate, pare essere collegata anche alla vitalità del follicolo umano dei capelli

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Scoperto come i capelli regolano la propria vitalità iStock

L'autofagia cellulare o autofagocitosi è un meccanismo cellulare di rimozione selettiva di alcune sostanze; in altre parole si tratta di una sorta di autocannibalismo mediante cui le cellule fanno pulizia, al loro interno, smaltendo materiali tossici o danneggiati. Da una ricerca, recentemente pubblicata su Plos Biology ed effettuata dal gruppo di Benedetto Grimaldi dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova (in collaborazione con l'Università di Manchester), è emerso che un esempio di tale meccanismo è collegato alla vitalità del follicolo umano dei capelli.

Mediante autofagia le cellule intrappolano, all’interno di vescicole, le sostanze tossiche - prodotte a seguito di un’esposizione ad agenti chimici (ad esempio i farmaci) o ambientali (come le radiazioni ultraviolette) - per poi degradarle in materiale non tossico che può venire utilizzato come nutrimento. Tale meccanismo, oltre ad avere un ruolo protettivo nei confronti di diverse patologie - quali malattie cardiovascolari, disordini neurodegenerativi e sviluppo di tumori - si attiva particolarmente durante regimi alimentari di restrizione calorica, in modo da favorire il prolungamento della vita negli animali e nell’uomo.

La comprensione del peso dell’autofagia nell’uomo è attualmente resa difficile dalla mancanza di adeguati modelli sperimentali; ed è a questa carenza che lo studio del gruppo di Grimaldi ha cercato di porre rimedio, stabilendo un primo modello con cellule umane grazie allo studio di una parte specifica dell’uomo: il capello. Si è osservato che quando il capello viene prelevato e cresciuto in laboratorio, esso continua a svolgere la maggior parte delle proprie attività proprio grazie all’autofagia, che dimostra quindi di avere un ruolo fondamentale nel mantenere vivo il capello.

Si tratta di una scoperta importante, perché potrà trovare applicazione non soltanto in ambito cosmetico, al fine di individuare nuovi trattamente contro la caduta dei capelli, ma anche e soprattutto in ambito oncologico: secondo i ricercatori, infatti, i ‘capelli di laboratorio’ rappresentano un modello preclinico adatto a valutare l'efficacia di nuovi composti terapeutici per la cura e la prevenzione dei tumori.

Pubblicato il: 12-04-2018
Di:
FONTE : Plos Biology

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