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Perdere peso: meglio meno grassi o meno carboidrati?

Un recente studio ha valutato se, al fine di perdere peso, sia meglio seguire una dieta povera di grassi o povera di carboidrati. Inoltre si è cercato di capire se il processo di dimagrimento dipenda da caratteristiche genetiche e livelli di insulina

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Perdere peso: meglio meno grassi o meno carboidrati? iStock

Quando decidiamo di intraprendere una dieta perché desideriamo perdere qualche chilo di troppo, spesso chiediamo consigli a parenti e amici che sono riusciti a dimagrire grazie a questo o a quel quel particolare regime alimentare di cui non ricordiamo il nome. Spesso capita, tuttavia, di finire per scoprire che quella particolare dieta che ha funzionato con nostro fratello non sortisca con noi gli effetti sperati. Secondo gli esperti ciò avviene perché siamo persone diverse: per sesso, età, altezza, eccetera; e, forse, anche per assetto genetico e per livelli di insulita secreti?

In un recente studio - pubblicato su Jama ed effettuato da un team di ricercatori della Stanford University of Medical School - si è anzitutto valutato se sia in grado di far perdere peso più una dieta a basso contenuto di grassi o una a basso contenuto di carboidrati. In secondo luogo si è tentato di capire se alcune caratteristiche genetiche (legate al metabolismo di grassi e proteine) e i livelli di insulina (nel corso dello studio misurata dopo l'assunzione di glucosio a digiuno, prima dell'inizio delle diete) potessero essere predittori dell’eventuale successo delle diete prese in esame.

Per la ricerca sono stati reclutati 609 volontari in sovrappeso (maschi e femmine di età compresa fra i 18 e i 50 anni), dopo averli divisi un due gruppi sono stati sottoposti a diversi regimi alimentari: i membri del primo gruppo dovevano seguire una dieta a basso contenuto di grassi, quelli del secondo una dieta a basso contenuto di carboidrati. Tutti i partecipanti hanno seguito, nel corso di un anno, un regime graduale: nelle prime settimane consumavano piccolissime quantità di carboidrati o grassi (circa 20 grammi), per poi aumentare fino a raggiungere un livello adeguato; ciò al fine di permettere loro di seguire la dieta senza troppa fatica.

Ebbene, al termine dello studio, si è osservato che la perdita di peso in entrambi i gruppi – pur variando molto da persona a persona, tanto che alcuni partecipanti erano persino ingrassati – era pressoché equivalente. Nel gruppo della dieta a basso contenuto di grassi i partecipanti avevano perso mediamente 5,3 kg, mentre in quello a basso contenuto di carboidrati le perdite erano state mediamente di 6 kg. Oltre a ciò, né assetto genetico analizzato, né livelli di insulina misurati risultavano associati agli effetti della dieta sulla perdita di peso: in altre parole, non è stata registrata nessuna interazione tra il tipo di dieta, le caratteristiche biologiche analizzate e la perdita di peso. Pertanto i ricercatori hanno concluso che né i fattori genetici presi in considerazione, né quelli metabolici permettono di capire quale dieta sia migliore e per chi.

Pubblicato il: 28-03-2018
Di:
FONTE : Jama

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