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Salute Medicinali e flora batterica

Troppi farmaci produco antibiotico-resistenza

Un recente studio evidenzia come l'abuso di medicinali danneggi gravemente il microbiota umano, contribuendo a generare resistenza agli antibiotici

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Troppi farmaci produco antibiotico-resistenza iStock

L’abuso di farmaci è cattiva abitudine che, tuttavia, pare sempre più diffusa. Tra le principali conseguenze negative dell’eccessivo impiego di medicinali vi sono, senza dubbio, i possibili danni al microbiota intestinale: la flora batterica direttamente associata alla salute dell’organo in cui è presente.

Secondo un recente studio, effettuato da un gruppo di ricercatori dell’European Molecular Biology Laboratory  e pubblicato su Nature, un farmaco su quattro danneggia il microbiota intestinale e 250 dei medicinali testati non appartengono alla classe degli antibiotici. Quello che accade, paradossalmente, è che in tal modo questi farmaci finoscono per avere un effetto inaspettato, ossia quello di produrre antibiotico-resistenza, predisponendo i batteri a diventare molto più forti.

La scienza sa da tempo che gli effetti più evidenti dati dall’assunzione di antibiotici si hanno nell’apparato digestivo. Tuttavia danni simili, anche se più latenti, vengono causati dai farmaci più comuni e non antibiotici. Il team di scienziati, coordinato dal professor Peer Bork, ha scoperto che molti dei 1000 farmaci testati - e appartenenti a diverse classi terapeutiche - influenzano negativamente la crescita di almeno una specie batterica del microbiota umano.

Il microbiota umano è l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, anzi, molto spesso contribuendo alla buona salute dell’organismo stesso. Recentemente, alcuni studi avevano riportato l’effetto di alcuni farmaci in grado di cambiare la composizione del microbioma, ma le esatte proporzioni del fenomeno non erano note. Lo studio è quindi il primo a documentare in modo sistematico le interazioni tra farmaci presenti sul mercato e singoli batteri dell’intestino. A preoccupare è soprattutto il fenomeno della resistenza batterica, grazie al quale alcuni ceppi di batteri non sono più sensibili a certi tipi di antibiotici, anche di quelli espressamente sviluppati per ucciderli; ora infatti si scopre che da questo punto di vista possono essere dannosi anche farmaci non antibiotici.

Pubblicato il: 23-03-2018
Di:
FONTE : Nature

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