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Salute Il pensiero logico è indipendente dal linguaggio?

I neonati ragionano prima di imparare a parlare

Secondo un recente studio, a un anno di età, quando conosciamo appena qualche parola, siamo già in grado di compiere alcuni tipi di ragionamento logico

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I neonati ragionano prima di imparare a parlare Thinkstockphotos

Logos è termine greco che in seno alla filosofia classica ebbe vari significati, tra questi la parola designava il linguaggio e la ragione: cosicché, nell’uomo, lo sviluppo del linguaggio e quello delle capacità di ragionamento logico sono considerati tradizionalmente come interdipendenti. Da un recente studio emerge, tuttavia, che una certa capacità razionale è già presente nei bambini prima che inizino a parlare: si tratta di bambini che hanno un anno di vita o poco più e, nonostante la tenerissima età, sanno prestare attenzione e sono in grado di compiere deduzioni.

A questa conclusione è giunto Nicoló Cesana-Arlotti, dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, dopo aver studiato il movimento dello sguardo di bambini di 12 e 19 mesi, rilevando che quando i piccoli guardavano un’animazione con figure visive ripetute regolarmente, se uno o più elementi cambiava in maniera impropria, in modo cioè da non seguire la logica e non riprodurre ciò che avviene nella realtà, si accorgevano di questo incongruenza e mostravano reazioni di sorpresa.

La ricerca, pubblicata su Science, ha sottoposto 144 bimbi alla visione di alcuni video di animazione nei quali venivano mostrati due oggetti diversi, chiamiamoli A e B, che nel filmato venivano successivamente nascosti da una parete. Successivamente l’oggetto A veniva rimosso dal nascondiglio, lasciando l’oggetto B, intuitivamente, dietro la parete. Quando la parete veniva rimossa, al posto dell’oggetto B compariva, talvolta e controintuitivamente, l’oggetto A, ossia quello che era stato rimosso inizialmente e dunque non avrebbe dovuto logicamente trovarsi lì. 

Durante l’esperimento i ricercatori tracciavano i movimenti oculari dei piccoli, impiegando una tecnica usata in studi sperimentali di psicologia su soggetti che non sono in grado di verbalizzare le risposte. Ebbene, l’analisi dei dati mostrava che in media lo sguardo dei bambini si soffermava prevalentemente sulla situazione inattesa, indicando che erano effettivamente confusi. In tal modo i ricercatori hanno concluso che già a un anno di età, quando conosciamo appena qualche parola, siamo capaci di compiere una forma di pensiero logico quale è quello del sillogismo disgiuntivo attivato nel corso dell’esperimento.

Pubblicato il: 20-03-2018
Di:
FONTE : Science

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