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Salute Esistono ben cinque tipologie di diabete

Diabete: non più due, ma cinque sottotipi diversi

Un'importante scoperta che potrebbe indicare nuovi e diversificati regimi di trattamento e identificare, alla diagnosi, i pazienti con un aumentato rischio di complicanze

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Diabete: non più due, ma cinque sottotipi diversi Thinkstockphotos

Con il termine ‘diabete’ si indica quella malatttia metabolica la cui insorgenza è legata all'insulina: ciò può dipendere da una ridotta disponibilità di insulina, dalla scarsa sensibilità all'ormone da parte dei tessuti bersaglio, oppure da una combinazione di questi fattori. Una caratteristica clinica del diabete è l'iperglicemia, ossia la presenza di glucosio nel sangue (glicemia) in concentrazione elevate.

Sino ad oggi la comunità scientifica riconosceva due tipi di diabete (escludendo il diabete gestazionale, condizione che può presentarsi durante la gravidanza): il diabete di tipo 1 e quello di tipo 2. Ora, grazie a uno studio di un gruppo di ricercatori dello svedese Lund University Diabetes Centre e del finlandese Institute for Molecular Medicine, è stato svelato che in realtà esistono ben 5 tipologie di diabete: una scoperta importante, perché potrebbe indicare nuovi e diversificati regimi di trattamento e identificare, alla diagnosi, i pazienti con un aumentato rischio di complicanze.

Per giungere a questa conclusione, la ricerca - pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology - da un assunto. Il diabete è un gruppo di disordini metabolici che hanno in comune l’iperglicemia; ciò significa che, in linea di principio, il diabete può essere diagnosticato attraverso la misurazione di un singolo componente del sangue. Ciò detto, l’innalzamento della glicemia può essere causato da una serie di fattori, genetici e acquisiti, che riducono la concentrazione di insulina o ne diminuiscono l’efficacia, portando a eterogeneità nella presentazione clinica e nella progressione della malattia. Pertanto, sebbene le classificazioni esistenti per il diabete forniscano tipologie basate su meccanismi patogenetici ragionevolmente puri, l’obiettivo della ricerca nel diabete di tipo 2 in età adulta è stato quello di identificare sottotipi maggiormente precisi al fine di sviluppare terapie più mirate.

Dunque, i nuovi 5 tipi di diabete, definiti ‘cluster’, sono i seguenti: nel cluster 1 rientrano i pazienti con insulino-resistenza in cui le cellule non sono in grado di utilizzare l’insulina in modo efficace, sono persone giovani e in buona salute e corrispondono all’incirca ai pazienti con l’attuale diabete di tipo 1; il cluster 2 è composto da pazienti insulino-carenti relativamente giovani; il cluster 3 è rappresentato da persone con insulino-resistenza grave, di solito in sovrappeso; il cluster 4 comprende pazienti di mezza età e con diabete correlato all’obesità; infine, il cluster 5 riguarda persone con diabete correlato all’età, che sviluppano sintomi molto più tardi rispetto alle persone comprese nei precedenti gruppi.

Pubblicato il: 06-03-2018
Di:
FONTE : The Lancet Diabetes & Endocrinology

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