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Salute Meglio gli antidepressivi dei placebo

Gli antidepressivi funzionano davvero

Secondo lo studio britannico l'antidepressivo che funziona meglio sarebbe l'amitriptilina (Adepril, Laroxyl e Triptizol), che però per quanto riguarda la tolleranza risulta solo sesto. La fluoxetina (Prozac), l'antidepressivo più venduto, è sedicesimo nella scala dell'efficacia

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Gli antidepressivi funzionano davvero Thinkstockphotos

L’efficacia dei farmaci antidepressivi è, da tempo, al centro di un fervente dibattito all’interno della comunità scientifica: negli ultimi decenni si è diffusa l’idea che non vi sia particolare differenza, in termini di effetti benefici, tra l’assunzione di un antidepressivo e quella di un semplice placebo (ossia una sostanza priva di principi attivi specifici che viene somministrata, all’insaputa del paziente, come se avesse reale proprietà curativa). Ebbene, recentemente sulla rivista scientifica Lancet è stato pubblicato un articolo relativo a uno studio di team di ricercatori dell’Università di Oxford, coordinati dall’italiano Andrea Cipriani, secondo il quale i 21 farmaci antidepressivi più diffusi sono realmente più efficaci dei placebo per curare il disturbo

La ricerca è stata effettuata nel corso di sei anni e ha preso in esame un campione di 120 mila persone affette da depressione, i cui dati sono stati prelevati non soltanto da tutti gli studi precedenti sui principali antidepressivi, ma altresì forniti agli studiosi dalle aziende farmaceutiche. 

Oltre a dimostrare che gli antidepressivi funzionano meglio dei placebo, lo studio ha confrontato l’efficacia dei diversi farmaci tra loro e i rispettivi effetti collaterali. Secondo la scala dell’efficacia, il più famoso degli antidepressivi, la fluoxetina (Prozac), si colloca solamente al 16esimo posto, anche se è uno di quelli più tollerati dai partecipanti agli studi. Il farmaco risultato più efficace è l’amitriptilina (Adepril, Laroxyl e Triptizol), che però per quanto riguarda la tolleranza è solo sesta. Va precisato, comunque, che se anche alcuni farmaci sono risultati mediamente poco efficaci non significa che non debbano essere prescritti: ogni soggetto reagisce, infatti, in modo diverso a ciascun tipo di antidepressivo, e il farmaco che ottiene un ottime effetto su un paziente potrebbe mostrare un’efficacia ridotta su un altro.

A conclusione, i ricercatori tengono a sottolineare che non solo lo studio non intende affermare che gli antidepressivi debbano essere la prima forma di trattamento, ma piuttosto che i farmaci dovrebbero sempre essere considerati insieme ad altre opzioni, come le terapie psicologiche, laddove queste siano disponibili.

Pubblicato il: 27-02-2018
Di:
FONTE : Lancet

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