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Salute Gli effetti positivi degli alcolici

L'alcol ripulisce il cervello dalle sostanze di scarto

Se consumati in modeste quantità, gli alcolici sembrano avere un'influenza positiva sul sistema glinfatico che, attraverso il liquor, elimina le sostanze di scarto dal cervello rispedendole al sistema circolatorio e poi al fegato che le smaltirà

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L'alcol ripulisce il cervello dalle sostanze di scarto Thinkstockphotos

Assumere alcolici in quantità moderata favorisce il processo di smaltimento di tossine nel cervello, come nel caso dalle proteine il cui accumulo è associato con l'Alzheimer, contribuendo a spegnere l'infiammazione cellulare; a sostenerlo è una recente ricerca pubblicata su Scientific Reports. Come ben si sa, il consumo prolungato ed eccessivo di alcol ha ricadute deleterie sulla salute del sistema nervoso centrale e, di conseguenza, sulle doti motorie e cognitive; tuttavia, se non assunti in eccesso, vino o birra che siano sembrano avere un’influenza positiva sul sistema glinfatico, quel sistema di drenaggio che, attraverso il liquor (un fluido presente nel sistema nervoso centrale), elimina le sostanze di scarto dal cervello, rispedendole al sistema circolatorio e da qui al fegato, per essere smaltite

Questo meccanismo era stato descritto già nel 2012 da Maiken Nedergaard, codirettore del Center for Translational Neuromedicine all'Università di Rochester di New York, il quale aveva dimostrato come avviene questa pulizia del cervello dalle proteine tau e beta amiloide (tipiche della malattia di Alzheimer), specialmente durante il sonno. Ora Nedergaard ha studiato gli effetti dell'alcol sul sistema glinfatico e per farlo ha esposto il cervello di alcuni topi di laboratorio ad alti livelli di questa sostanza per un lungo periodo di tempo. Ebbene, si sono riscontrati alti livelli di un marcatore molecolare dell'infiammazione, in particolare negli astrociti, cellule che nutrono i neuroni e che hanno un ruolo cruciale nella gestione del sistema glinfatico. Oltre a ciò si è rilevato anche un danneggiamente delle abilità cognitive e motorie dei roditori.

Quando, tuttavia, i topolini sono stati sottoposti a dosi moderate di alcol, nello specifico di vino, il sistema glinfatico è apparso sorprendentemente più efficiente nel pompare il fluido cerebrospinale, inoltre il livello di infiammazione è risultato addirittura più moderato che nei topi non sottoposti ad alcol e loro doti cognitivo-motorie sono risultate pari a quelle dei non bevitori. La ricerca è di rilevante importanza giacché potrebbe fornire una spiegazione a ciò che era stato dimostrato da studi passati, ossia che l'assunzione di alcol a piccole dosi è associata a un rischio minore di demenze e a una migliore salute cardiovascolare.

Pubblicato il: 09-02-2018
Di:
FONTE : Scientific Reports

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