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Salute Nuove prospettive di trattamento per l'HSDD

Kisspeptina: l'ormone che accende il desiderio nella donna

Per le donne che soffrono di disordine ipoattivo del desiderio sessuale non sono disponibili trattamenti alternativi a cicli di testosterone, la scoperta potrebbe aprire la strada a nuove possibilità terapeutiche

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Kisspeptina: l'ormone che accende il desiderio nella donna Thinkstockphotos

Il disordine ipoattivo del desiderio sessuale (HSDD), o più comunemente definito basso desiderio sessuale, è una disfunzione sessuale che si caratterizza come una mancanza o un'assenza di fantasie sessuali e di desiderio di attività sessuale, secondo una valutazione medica. Per essere considerato come disturbo vero e proprio - e non un orientamento sessuale consapevole, come nel caso dell'asessualità - l’HSDD deve causare difficoltà o notevoli disagi interpersonali; è necessario che il disagio e le difficoltà non siano giustificate da un disturbo mentale, da un farmaco, o da una qualche altra condizione medica. 

Attualmente, per le donne che soffrono di HSDD non sono disponibili trattamenti alternativi a cicli di testosterone, con gli effetti collaterali che questi comportano. Per questo motivo è di importanza fondamentale uno studio recente, pubblicato su Nature Communications ed effettuato da un team di ricercatori internazionale, secondo il quale un tipo di ormone - la kisspeptina - sarebbe in grado di attivare circuiti neuronali associati all’eccitazione sessuale, agendo sull’ipotalamo e stimolando la produzione degli ormoni della riproduzione sessuale.

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati - coordinati da Julie Bakker dell’Università di Liegi (Belgio) e da Ulrich Boehm della Saarland University School of Medicine di Homburg (Germania) - hanno analizzato il cervello di alcuni topi di sesso femminile, scoprendo così che la kisspeptina stimola l’attrazione per il sesso opposto e l’eccitazione sessuale. Più precisamente si è notato che i feromoni emessi dai roditori maschi attivano la kisspeptina che, a sua volta, trasmette un segnale ai neuroni che rilasciano le gonadotropine (ormoni ipofisari che stimolano le gonadi) per innescare l’attrazione verso i membri dell’altro sesso. Contemporaneamente, la kisspeptina trasmette questo segnale anche alle cellule che producono ossido nitrico, associato all’adozione dei comportamenti sessuali. In sostanza è stato chiarito meglio come il cervello decodifica i segnali provenienti dal mondo esterno e li traduce in comportamenti. In molti animali, il comportamento sessuale è programmato in modo da attivarsi insieme all’ovulazione, per garantire la massima possibilità di fecondazione e, quindi, la continuazione della specie.

Pubblicato il: 06-02-2018
Di:
FONTE : Nature Communications

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