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Salute Una nuova terapia contro i tumori al cervello e al seno

Micro-navette per sconfiggere il cancro

Un team di ricercatori italiani sta sperimentando delle nano-navette capaci di viaggiare nel corpo umano, riconoscere le cellule di diverse forme di tumore e ucciderle, somministrando loro un farmaco

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Micro-navette per sconfiggere il cancro Thinkstockphotos

Fino a pochi anni fa l’unica arma contro il cancro, in mano alla medicina, era la chemioterapia, i cui effetti collaterali sono purtroppo spesso devastanti; ed è questo il motivo principale per cui il mondo scientifico è alla continua ricerca di nuove ed efficaci vie per combattere questa terribile malattia. Il nuovo obiettivo è salvare il paziente distruggendo selettivamente le cellule cancerose, ma lasciando intatte quelle sane; su questo piano si sta muovendo anche uno studio dell'Istituto di tecnologia di Genova grazie a un finanziamento del Consiglio europeo della ricerca. I ricercatori italiani hanno infatti progettato delle nano-navette capaci di viaggiare nel corpo umano, riconoscere le cellule di diverse forme di tumore e ucciderle, somministrando loro un farmaco.

Attualmente non c’è certezza in merito ai motivi per i quali alcuni individui contraggono il cancro e altri no. Questo, per ora, rimane un enigma per la medicina: stile di vita o alterazione genetica non sono motivi sufficienti a spiegarne né la comparsa, né la diffusione. Tuttavia una cosa sembra essere certa, il sistema immunitario dei pazienti oncologici non è in grado di reagire autonomamente per distruggere le cellule cancerose. Ed è proprio qui che giungono in soccorso le navette: vere e proprie amiche del sistema immunitario.

Descritte sulla rivista ACS Nano, queste micro-navette  sono state progettare per combinare chemioterapia e immunoterapia, ossia per combattere i tumori con i farmaci e nello stesso tempo rafforzare le difese immunitarie. Per questo motivo le navette sono state prodotte in modo da diventare soffici come cellule del sangue oppure dure come porzioni di osso. Essere soffici permette loro di sfuggire agli attacchi del sistema immunitario, che altrimenti le identificherebbe come nemiche, annientandole; ed è in questo modo riescono a portare a destinazione il farmaco che trasportano. Le navette rigide, invece, immediatamente riconosciute dalle cellule immunitarie che divorano i nemici (chiamate macrofagi), diventano ‘cavalli di Troia’ che portano farmaci direttamente all'interno dei macrofagi, potenziandoli e trasformandoli in nuove armi da scagliare contro i tumori.

Attualmente i ricercatori stanno sperimentando la validità di queste nano-navette, con ottimi risultati, sia sul tumore al cervello sia su quello al seno.

Pubblicato il: 26-01-2018
Di:
FONTE : ACS Nano

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