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Salute Il suo nome è CancerSEEK

Un esame del sangue per una rapida diagnosi delle neoplasie

Si tratta di un nuovo test non invasivo e di semplice utilizzo che può essere fatto una volta all'anno per rilevare l'eventuale presenza di tumori al primo stadio, ossia in una fase tanto iniziale da permettere la cura

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Un esame del sangue per una rapida diagnosi delle neoplasie Thinkstockphotos

La ricerca, recentemente pubblicata su Science, è stata accolta con grande entusiasmo dal mondo scientifico: si tratta di un test in grado di rilevare l’eventuale presenza di tumori al primo stadio che, per la prima volta con successo, è stato sperimentato da un gruppo di ricercatori della statunitense Johns Hopkins University. Un esame del sangue non invasivo e semplice da eseguire, in modo da poter essere fatto da tutte le persone sane una volta all’anno; dopo il prelievo si esegue un’analisi alla ricerca di tracce di DNA e specifiche proteine rilasciate dalle cellule tumorali, così da rilevare la presenza della malattia in una fase tanto iniziale da consentire di curarla sempre con successo.

La crescita delle cellule tumorali è guidata da particolari mutazioni genetiche, le cui tracce di DNA vengono poi rilasciate nella circolazione sanguigna dalle cellule malate morenti. Questo processo è noto da tempo ed è al centro di numerose analisi in vari centri di ricerca in tutto il mondo. L’obiettivo è realizzare una sorta di biopsia liquida, uno strumento diagnostico in grado di scoprire se una persona sta sviluppando un tumore e di che tipo, così da rimuoverlo quando non ha ancora sviluppato metastasi. 

Concentrandosi sulla ricerca nel sangue di specifici geni legati ai tumori, i ricercatori della Johns Hopkins si sono resi conto che  più geni venivano compresi nel test, minore era l’affidabilità dei risultati. Hanno così provato a ridurre il numero di geni, mantenendone solo 16 che tendono a mutare e sono comuni in diversi tipi di cancro. Successivamente hanno aggiunto otto proteine, note per essere indicatori affidabili sulla presenza di particolari forme tumorali. Così facendo è stata trovata la giusta combinazione in grado di rendere l’analisi sufficientemente sensibile per poter rilevare non solo la presenza del tumore, ma anche il tipo di cancro sviluppato dal paziente. 

Su alcuni esperimenti effettuati, questa biopsia liquida - denominata CancerSEEK - è riuscita a rilevare la presenza della malattia nel 33-98% dei casi, a seconda del tipo di tumore. I risultati migliori sono stati raggiunti con il cancro alle ovaie, seguito dai tumori a fegato, stomaco, pancreas, esofago, colon-retto, polmoni e seno. In media, il test ha rilevato il 70% delle neoplasie, uno dei risultati più alti finora raggiunti con questo tipo di esami.

Pubblicato il: 22-01-2018
Di:
FONTE : Science

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