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Salute Di insonnia soffre, transitoriamente, il 45% degli italiani

Riuscire a dormire scrivendo una lista delle cose da fare

Secondo una recente ricerca, redarre una lista delle cose da fare, prima di andare a dormire, può essere un ottimo rimedio contro l'insonnia

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Riuscire a dormire scrivendo una lista delle cose da fare Thinkstockphotos

L’insonnia è un problema che, nella sua dimensione cronica, affligge circa 9 milioni di Italiani; mentre oltre il 45% della popolazione ne soffre transitoriamente. Se anche voi ne soffrite, avete ormai provato tutti i rimedi consigliati ma la notte non riuscite proprio a prendere sonno, non scoraggiatevi, perché un recente studio di un team di ricercatori della statunitense Baylor University di Waco potrebbe aver trovato la soluzione al vostro problema: prima di andare a letto, redarre una lista delle cose da fare può essere un ottimo rimedio contro l’insonnia.

Le premesse alla ricerca, coordinata da Michel K. Scullin e pubblicata sul Journal of Experimental Psychology, sono state le seguenti: viviamo un’esistenza perlopiù densa di impegni, in cui le cose da fare aumentano costantemente e ci costringono a preoccuparci per i compiti rimasti incompiuti prima di andare a letto; pertanto si è voluto verificare se l’atto di scriverle potesse contrastare la difficoltà ad addormentarsi

Per fare ciò sono stati reclutati 57 soggetti che non soffrivano di disturbi del sonno e, dopo averli divisi in due gruppi, sono stati invitati a pernottare in laboratorio una notte a settimana, ma in un giorno feriale. Scelta dovuta a due ragioni: anzitutto gli studiosi volevano evitare che le diverse abitudini del fine settimana potessero influire sulla capacità dei volontari di addormentarsi; in secondo luogo perché durante i giorni feriali le probabilità che i partecipanti dovessero svolgere impegni nella giornata successiva erano maggiori. Ai membri del primo gruppo è stato chiesto di dedicare cinque minuti a scrivere una lista degli incarichi completati durante i giorni precedenti, mentre quelli del secondo gruppo sono stati invitati a scrivere un elenco delle cose da fare l’indomani o nei giorni successivi. I ricercatori  hanno quindi monitorato il riposo dei partecipanti tramite la polisonnografia, un test che registra la variazione di alcuni parametri fisiologici durante le diverse fasi del sonno. Ebbene, dall’esperimento è emerso che i soggetti che prima di andare a letto avevano scritto la lista delle cose da fare riuscivano ad addormentarsi prima degli altri.

Gli scienziati sostengono che caratteristiche personali, ansia o depressione potrebbero moderare gli effetti della scrittura sulla capacità di prendere sonno; pertanto il prossimo passo sarà ripetere l’esperimento su un campione più ampio di persone.

Pubblicato il: 18-01-2018
Di:
FONTE : Journal of Experimental Psychology

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