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Salute Il secondo tumore maligno per incidenza e mortalità

Contrastare il cancro del colon-retto con un probiotico

L'impiego di alcuni batteri di Escherichia Coli, adeguatamente ingegnerizzati, potrebbe portare ad una significativa riduzione delle cellule tumorali, preservando quelle sane

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Contrastare il cancro del colon-retto con un probiotico Thinkstockphotos

In occidente il cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza e mortalità , dopo quello della mammella nella donna. Si tratta di una malattia piuttosto rara prima dei 40 anni, ma sempre più frequente a partire dai 60, per raggiungere il picco massimo verso gli 80 anni di età. Secondo le stime è un tumore che, in Italia, colpisce circa 40 mila donne e 70 mila uomini ogni anno; incidenza che è in aumento nella popolazione femminile a causa delle abitudini di vita sempre più uniformi tra i due sessi.

L’unica nota positiva, per quanto riguarda il cancro al colon, è che il tasso di sopravvivenza a 5 anni è relativamente elevato, ed è via via sempre più in aumento. Sopravvivenza che ora potrebbe essere innalzata ancor di più grazie ad alcuni batteri capaci di fagocitare le cellule cancerogene. A prometterlo sembra essere una recente ricerca di un team di scienziati dell’università di Singapore, i quali affermano di aver individuato un efficace metodo che elimina le cellule cancerose lasciando intatte quelle sane. A tale scopo hanno realizzato un un ‘cocktail’ di batteri abilmente modificato, si tratta in particolare di una forma ingegnerizzata di Escherichia Coli Nissle, un tipo di batteri che si trova naturalmente nell’intestino.

Secondo lo studio, coordinato dal dottor Chun-Loong e recentemente pubblicato su Nature Biomedical Engineering, mediante particolari tecniche genetiche, vengono ingegnerizzati i batteri di Escherichia Coli e trasformati in un vero e proprio probiotico. In tal modo i microrganismi sono in grado di attaccare le cellule cancerose del colon-retto direttamente sulla loro superficie cellulare, sulla quale rilasciano un enzima in grado di convertire una sostanza naturalmente presente nelle verdure crucifere - come, ad esempio, i cavoli broccoli - in un potente agente antitumorale capace di uccidere tali cellule.

Le cellule normali non vengono attaccate da questa tossina, anzi, ci convivono perfettamente perché non sono in grado di effettuare tale conversione. Ciò significa che i batteri possono essere mortali solo ed esclusivamente per le cellule cancerose del colon-retto. Dagli esperimenti effettuati è emerso che questa miscela di probiotici ingegnerizzati con l’estratto di broccoli è stata in grado di uccidere il 95% delle cellule tumorali del colon-retto in vitro; mentre in vivo, su alcuni topi di laboratorio, i batteri sono riusciti a ridurre la massa tumorale del 75%.

Pubblicato il: 15-01-2018
Di:
FONTE : Nature Biomedical Engineering

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