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Salute Potrebbero sconfiggere HIV, Papillomavirus e altri patogeni

Attaccare i virus grazie alle nanoparticelle d'oro

Queste nanoparticelle recentemente sviluppate sono in grado di esercitare una pressione locale sulla particella virale causandone la distruzione

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Attaccare i virus grazie alle nanoparticelle d'oro Thinkstockphotos

Il virus è un microrganismo contro il quale è particolarmente difficile mettere a punto farmaci efficaci, questo perché si tratta di agenti patogeni che, una volta penetrati nel nostro corpo, si integrano con le nostre cellule per potersi replicare. Da ciò risulta che è complicato realizzare antivirali capaci di attaccare unicamente i virus e non anche le cellule ospiti. Per questo motivo risulta particolarmente importante un recente studio, condotto sia in vitro sia in vivo da un team di ricercatori dell’Università di Torino e dell’Ecole Polytechnique Federale di Losanna, che potrebbe aprire la strada a una nuova generazione di farmaci antivirali.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Materials, ha condotto alla realizzazione di un tipo di nanoparticelle d’oro, non tossiche, capaci di imitare i recettori delle cellule impiegati da molti virus per infettare i tessuti del corpo umano ed, al contempo, sono in grado di esercitare una pressione locale sulla particella virale causandone la distruzione. 

L’applicazione delle nanoparticelle alla medicina è piuttosto recente e particolarmente promettente è proprio quella relativa alle particelle d’oro: aggregati colloidali di atomi d’oro che formano particelle di dimensioni intorno al decimiliardesimo di metro. Tuttavia, proprio per le loro dimensioni vicine quelle atomiche, le nanoparticelle d’oro mostrano proprietà fisiche diverse dal metallo di cui sono costituite. La forma influenza le loro proprietà ottiche e termiche e il loro modo di interagire con le cellule. Mentre le nanoparticelle finora sviluppate, seppur capaci di legare alcuni virus, non riuscivano a distruggerli, quelle realizzate grazie a quest’ultimo studio sono invece in grado di compiere proprio quest’ulteriore, fondamentale passo.

Al momento le nanoparticelle si sono dimostrate efficaci, in vitro, contro un’ampia gamma di virus che causano importanti malattie, quali: l’HIV, l’Herpes simlex, il Papillomavirus e la Dengue. Mentre sperimentate su alcuni topi da laboratorio sono riuscite a proteggerli dalla polmonite causata dal virus respiratorio sinciziale, una diffusa causa di malattia e di morte soprattutto tra i neonati e gli anziani.

Pubblicato il: 21-12-2017
Di:
FONTE : Nature Materials

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