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Salute Dopo i 65 anni ne soffre un italiano su tre

Conoscere le malattie reumatiche per contrastarle

Riconoscere velocemente i sintomi è fondamentale, giacché nel caso in cui la diagnosi giunga in ritardo le possibilità di cura calano drasticamente

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Conoscere le malattie reumatiche per contrastarle Thinkstockphotos

Osteoporosi, artrosi e artrite reumatoide sono alcuni esempi di malattie reumatiche di cui gli italiani soffrono maggiormente; si tratta di condizioni morbose che causano disturbi a carico dell’apparato locomotore ed in generale dei tessuti di sostegno dell’organismo. Nonostante, nel nostro Paese, ne sia affetta una persona su tre dopo i 65 ani, le malattie reumatiche sono troppo frequentemente sottovalutate al momento della loro insorgenza, anche qualora si presentino forti dolori a cui seguono le prime difficoltà di movimento. Accade, pertanto, che le diagnosi arrivino spesso in ritardo, cosicché il disturbo risulta più difficile da curare e i rischi di invalidità aumentano; non è un caso che le malattie reumatiche rappresentino la prima causa di disabilità in Italia.

E’ proprio per consentire di riconoscere velocemente i sintomi di queste malattie che la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha recentemente lanciato una campagna nazionale itinerante, chiamata #ReumaDays, che tocca 11 città italiane (Rimini, Ancona, Pescara, Potenza, Ragusa, Cagliari, Siena, Perugia, Brescia, Udine e un’altra da definire). Gli specialisti sottolineano di non ignorare o sottovalutare dolori, tumefazioni o segnali di infiammazione a carico delle articolazioni che persistono da più di tre settimane. Inoltre è fondamentale rivolgersi al medico quando una particolare rigidità articolare, che interessa soprattutto le mani, si presenta dopo il risveglio e perdura per oltre un’ora. Infine è sempre bene non trascurare una tumefazione che compare velocemente, senza un motivo apparente, associato o meno a dolore e arrossamento locale, giacché il gonfiore è uno dei segni più tipici delle malattie rumatiche.

La diagnosi di questo tipo di patologie può essere resa difficile anche dal fatto che i sintomi sono comuni ad altri disturbi. Per questo bisogna parlarne con il medico di famiglia e sottoporsi, eventualmente, a una visita specialistica da un reumatologo, il quale può stabilire se e quali esami prescrivere per definire con precisione la malattia in questione e la terapia più adeguata.

Pubblicato il: 13-12-2017
Di:
FONTE : Società Italiana di Reumatologia

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