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Salute Benefico solo se consumato entro i 40 grammi al giorno

Prevenire le malattie cardiovascolari grazie al formaggio

Secondo la ricerca cinese chi mangia abitualmente formaggio riduce i rischi di infarto del 14% e di ictus del 10%

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Prevenire le malattie cardiovascolari grazie al formaggio Thinkstockphotos

Secondo un recente studio della cinese Università di Soochow, denominato Cheese consumption and risk of cardiovascular disease: a meta-analysis of prospective studies e pubblicato sullo European Journal of Nutrition, il formaggio - se assunto in quantità adeguate - riduce il rischio di malattie cardiovascolari; ciò perché questo alimento contiene molti acidi grassi saturi, nonché altri tipi di nutrienti, potenzialmente benefici a livello del sistema cardiocircolatorio, come ad esempio: vitamine, minerali e proteine.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori cinesi hanno raccolto le informazioni pubblicate in una quindicina di studi osservazionali, specializzati nella valutazione degli alimenti che incrementano o riducono i rischi per la salute del cuore e che in totale hanno coinvolto circa 200mila persone, tutte sane all'inizio dello studio e la cui salute è stata monitorata mediamente per dieci anni. Ebbene ciò che è emerso è che chi mangia abitualmente formaggio ha un rischio di sviluppare una patologia cardiovascolare inferiore del 18%, un rischio di infarto del 14% inferiore ed un rischio di ictus del 10% più basso rispetto a chi non è solito consumare questo alimento. Va precisato, però, che la porzione ideale di formaggio è di 40 grammi al dì, superati i quali si andrebbe incontro piuttosto a seri rischi per la salute.

Come detto i formaggi sono alimenti ricchi di principi nutritivi. Hanno una notevole percentuale di proteine di alto valore biologico (ricche in amminoacidi essenziali), indispensabili per la costruzione e il mantenimento di  organi e tessuti dell'organismo. Rappresentano una fonte primaria di calcio, di fosforo e di vitamina D, elementi essenziali per lo sviluppo corretto delle ossa durante la crescita. Inoltre la presenza regolare di formaggio nella dieta aiuta a prevenire la decalcificazione delle ossa tipica dell'età senile. 

Bisogna precisare, comunque, che il formaggio va limitato nei seguenti casi: per chi ha alti livelli di colesterolo e di trigliceridi, a causa dei grassi saturi presenti nell’alimento; per chi assume farmaci antidepressivi, poiché i formaggi fermentati contengono una sostanza, la tiramina, che può interferire con alcuni farmaci antidepressivi; infine in caso di ipertensione e per chi segue diete iposodiche, a causa del loro apprezzabile contenuto in cloruro di sodio.

Pubblicato il: 11-12-2017
Di:
FONTE : European Journal of Nutrition

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