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Salute L'ideale è assumerne 3-4 tazzine al giorno

Dal caffè più benefici che danni

Secondo un recente studio, che ha preso in esame oltre 200 ricerche già esistenti, gli effetti benefici derivanti dal consumo di questa bevanda superano notevolmente le conseguenze negative

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Dal caffè più benefici che danni Thinkstockphotos

Diversi studi scientifici sono stati condotti sul caffé e sugli effetti di questa bevanda sulla salute dell’organismo: il problema è che mentre alcune ricerche la definiscono un toccasana, secondo altre l’assunzione - anche se ridotta - di caffé è comunque sconsigliabile. Un recente ricerca della britannica Southampton University potrebbe mettere la parola fine ad ogni possibile perplessità: dopo aver analizzato più di 200 studi già esistenti sul tema, gli scienziati inglesi sono giunti alla conclusione che gli effetti benefici del caffé superano notevolmente le conseguenze negative.

Dallo studio, pubblicato sul British Medical Journal, è emerso infatti che il caffè non solo è in grado di ridurre i rischi di ammalarsi di diabete, di malattie cardiovascolari e di Alzheimer, ma può anche prevenire certi tipi di tumori e abbassare del 17% il rischio di morte prematura. La quantità che massimizza gli effetti positivi, sostengono i ricercatori, è di 3-4 tazzine al giorno: consumando questa dose di caffè si riduce del 15% il pericolo di malattie al cuore, del 36% di ammalarsi di Parkinson e del 27% di sviluppare l’Alzheimer.

La bevanda interviene anche sulla prevenzione del cancro: riducendo del 34% il rischio di tumore al fegato, del 17% di quello all’intestino e rivelandosi anche particolarmente efficace nel tenere lontano il tumore alla prostata, all’endometrio e alla pelle. Infine il caffè è stato associato anche alla prevenzione del diabete di tipo 2 e alla cirrosi epatica. Perfino assumendo 7 tazzine al giorno i benefici superano ancora i potenziali effetti indesiderati, riducendo del 10% il rischio di morte prematura.

Medesimi benefici sono stati rilevati anche nella bevanda decaffeinata, suggerendo pertanto che non sia la caffeina in sé ad agire sulla salute. Secondo gli esperti potrebbe essere la ricca miscela di compund biattivi contenuti nel caffé ad avere un impatto positivo; ad esempio è stato dimostrato che una larga porzione del fabbisogno giornaliero di antiossidanti arrivi proprio dal caffè, che ne fornisce più di tè, frutta e verdura. 

Gli effetti positivi non sono, tuttavia, per tutti: nelle donne in gravidanza un elevato consumo di caffè può incidere negativamente sul peso del neonato, contribuire a nascite premature e ad aborti spontanei. Anche le donne a rischio fratture, ad esempio se affette da osteoporosi, dovrebbero limitarsi a un consumo moderato della bevanda: non più di 4 tazzine al giorno.

Pubblicato il: 24-11-2017
Di:
FONTE : British Medical Journal

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