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Salute Disidratati si percepisce il dolore sino al 40% in più

Bere più acqua per avvertire meno dolore

Secondo un recente studio una scarsa assunzione di acqua, con conseguente disidratazione, provoca condizioni negative che elevano la percezione del dolore

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Bere più acqua per avvertire meno dolore Thinkstockphotos

Siamo fatti, per oltre il 50%, di acqua; ciononostante, quando si parla di dieta sana, si pensa sempre a quali alimenti mangiare o non mangiare, ma raramente di idratazione. Eppure il corpo ha bisogno di acqua per sopravvivere e per funzionare adeguatamente: spesso viene considerata superficialmente, ma nessun altro nutriente è più essenziale o necessario.

L’acqua è indispensabile per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo, ha un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti. È inoltre il mezzo principale attraverso cui sono eliminate le sostanze di scarto derivate dai processi biologici (bere significa dunque attivare un processo detox) e dei componenti della pelle. A queste già note funzioni e caratteristiche dell’acqua, un recente studio della neozelandese Università di Massey aggiunge la capacità della bevanda di ridurre le sensazioni di dolore fisico: secondo la ricerca, infatti, una scarsa assunzione di acqua (con conseguente disidratazione) provoca condizioni negative che elevano anche la percezione del dolore.

Il team di scienziati che ha effettuato la scoperto è giunto a questa conclusione eseguendo, su un gruppo di volontari, il Cold Pressure Test (letteralmente: Test dello stimolo al freddo), che consiste nel sottoporre i partecipanti a una pressione fredda sui piedi finché il dolore non diventa intollerabile. Il tempo di sopportazione ha evidenziato che quando gli stessi soggetti si trovavano in una condizione di disidratazione percepivano il dolore il 40% in più rispetto a quando erano bene idratati. In realtà gli effetti negativi sono stati riscontrati già con una lieve disidratazione, che ha portato ad un aumento della sensibilità al dolore del 20%.

Perché ciò avviene è presto detto: il Cold Press Test provoca uno stress termico nell’organismo, innescando un aumento della pressione sanguigna. Il corpo risponde allora allo stimolo attivando un meccanismo di regolazione della temperatura corporea: nel caso di un organismo ben idratato il sistema di termoregolazione è più efficace e, attraverso la stimolazione del sistema nervoso simpatico e l’aumento della produzione delle endorfine che provocano un effetto analgesico, riesce ad adattarsi più facilmente alle nuove condizioni ambientali avvertendo in misura minore il dolore provocato dal freddo.

Pubblicato il: 23-11-2017
Di:
FONTE : Massey University of New Zealand

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