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Salute Il suo nome è Sulvatan

Un nuovo vaccino contro il melanoma

È in grado di attivare le cellule dendritiche, in modo da potenziare le naturali difese dell'organismo e condurre all'eliminazione di cellule tumorali o di agenti patogeni, come i batteri

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Un nuovo vaccino contro il melanoma Thinkstockphotos

È tutta italiana l'ultima scoperta nell’ambito della lotta contro il melanoma: uno dei tumori più aggressivi, di cui solo in Italia si registrano ogni anno 14 casi ogni 100mila persone. Grazie a un recente studio - dell'Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr), in collaborazione con il dipartimento di Clinica interna e sperimentale dell'Università della Campania e con il Centro di eccellenza per le ricerche biomediche dell'Università di Genova - di cui si dà notizia su Scientific Report, ha dato risultati positivi contro il melanoma un vaccino derivato da prodotti naturali presenti in microalghe e in piante terrestri: denominato Sulvatan, agisce stimolando le cellule dendritiche, le quali rappresentano la prima difesa del sistema immunitario, aventi il ruolo di individuare gli agenti dannosi per l’organismo.

Stando a quanto dichiarato dai ricercatori, questo nuovo composto, somministrato a concentrazioni molto basse, è in grado di attivare le cellule dendritiche, riprogrammandone le funzioni, in modo tale da potenziare le naturali difese dell'organismo e condurre all'eliminazione di cellule tumorali o di agenti patogeni, come i batteri. Considerando anche l'origine naturale della molecola e l'assenza di tossicità rilevata, i primi studi indicano che il composto è utilizzabile per lo sviluppo di trattamenti in varie malattie e rendono gli scienziati fiduciosi circa il fatto che possa trovare impiego nella preparazione della nuova generazione di vaccini sintetici, compresi quelli in via di sviluppo a fini terapeutici.

Il composto è già stato brevettato e l’Istituto del Cnr ne sta progettando lo sviluppo mediante un accordo con la società spin-off bioSEArch, nata dalla collaborazione con la Stazione Zoologica 'A. Dohrn'. Per il momento, in un modello sperimentale di melanoma, la somministrazione di Sulfavant insieme a un antigene immunogenico sintetico (sostanza che, somministrata, provoca una risposta immunitaria specifica nel ricevente) ha indotto un'efficace protezione che ha sensibilmente ridotto lo sviluppo della neoplasia rispetto al campione di controllo non trattato.

Pubblicato il: 22-11-2017
Di:
FONTE : Scientific Report

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