Sondaggio

Sondaggio

La scelta vegetariana: perché lo fai?
Vota

Terme di Comano

Comano: valle della salute
Vai allo speciale

Reflusso gastroesofageo e acalasia

Il Professor Sandro Mattioli, direttore del polo dedicato alle patologie e alla chirurgia esofagea di Maria Cecilia Hospital presenterà uno studio al congresso internazionale della Società Europea per le Malattie dell'Esofago a Utrecht il prossimo novembre.

4 di 5
Reflusso gastroesofageo e acalasia Comunicato Stampa

L’acalasia esofagea è una patologia rara dell’esofago caratterizzata da un disturbo della motilità esofagea provocato dalla distruzione dei nervi dell’esofago. 

Chi soffre di acalasia ha un’incidenza di insorgenza di carcinoma dell’esofago superiore alla media. Il sintomo principale è la difficoltà a deglutire (disfagia). Inizialmente può manifestarsi con difficoltà a deglutire solo i liquidi (disfagia paradossa) successivamente sia i liquidi che i solidi. 

Le terapie mediche e endoscopiche presentano caratteristiche di efficacia e conseguenze nel tempo che devono essere oggetto di attenta valutazione, in sintesi le 4 principali terapie endoscopiche: 

1- l'inoculazione, per via endoscopica di tossina botulinica

2- la dilatazione pneumatica endoscopica mediante palloncino 

3 - la POEM, ovvero una miotomia, che prevede la sezione delle fibre muscolari dell’esofago

4 - l’intervento chirurgico di miotomia extramucosa secondo Heller.

Il professore Sandro Mattioli, tra i massimi esperti a livello mondiale di patologie dell’esofago, professore dell’Università di Bologna lancia un allarme: «I dubbi circa gli effetti secondari che un intervento di miotomia (come ad esempio è la POEM, miotomia endoscopia per orale) può portare sono stati avanzati da diversi gruppi indipendenti di fama internazionale. Dopo i primi anni di entusiasmo per la POEM oggi gli specialisti di tutto il mondo si chiedono se per curare una malattia, la acalasia, non si crei una seconda malattia, il reflusso gastroesofageo». 

Esiste tuttavia un’altra opzione, chirurgica, proposta dal gruppo chirurgico coordinato dal prof. Mattioli e da lui stesso messa a punto nel 1979, che attualmente è impiegata dal 76% dei chirurghi che pubblicano su riviste in lingua inglese.

«Si tratta dell’intervento di Heller Dor. In questo caso alla miotomia (secondo Heller) segue l’impianto di una nuova porta (secondo Dor) per dividere stomaco ed esofago. La porta funziona come quelle dei saloon, aprendosi e chiudendosi al passaggio del cibo e preservando l’epitelio dell’esofago dall’acidità dello stomaco». 

Aggiunge Mattioli: «Con la Heller Dor il nostro gruppo ha ottenuto risultati a lungo termine eccellenti/buoni nel 95% dei pazienti».

Pubblicato il: 09-11-2017
Di:
FONTE : Comunicato Stampa

© 2017 sanihelp.it. All rights reserved.