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Salute In arrivo l'influenza più pesante degli ultimi 10 anni

Vaccinarsi? Meglio farlo quando si è felici

Secondo la ricerca britannica essere di buon umore il giorno in cui si esegue il vaccino antinfluenzale ha un effetto benefico sul sistema immunitario, giacché lo pone nelle condizioni ottimali per produrre maggiori anticorpi

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Dopo essere già passata per l’Australia sta arrivando anche nel nostro Paese. Stiamo parlando della nuova influenza, i cui ceppi, quest’anno, pare saranno particolarmente aggressivi, tanto che c’è chi parla già dell’influenza più pesante degli ultimi dieci anni. Nello specifico si tratta di tre ceppi: il ceppo A (H3N2) e due nuovi ceppi A e B (A/Brisbane e B/Florida) di cui attualmente si attendono i primi contagi in Europa, dopo che il virus ha attraversato il sud-est asiatico e la penisola arabica. Il picco dell’influenza è previsto in Italia dopo Natale e già da ora - e preferibilmente entro fine dicembre - è possibile effettuare la vaccinazione che, va ricordato, è consigliata per i soggetti più deboli ed è gratuita per gli over 65.
Vaccinarsi rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze, soprattutto se si effettua la vaccinazione sorridendo. Proprio così: secondo uno studio, condotto dall’università di Nottingham e pubblicato su Brain, Behaviour and Immunity, essere di buon umore proprio il giorno in cui si esegue il vaccino antinfluenzale ha un effetto benefico sul sistema immunitario, giacché lo pone nelle condizioni ottimali per produrre maggiori anticorpi.
Per giungere a questa conclusione i ricercatori britannici, coordinati dalla professoressa Kavita Vedhara, hanno preso in esame 138 volontari (di età compresa tra i 65 e gli 85 anni) ai quali è stato somministrato il vaccino antinfluenzale dopo aver chiesto loro di compilare un questionario in cui riferire dei propri pasti, del proprio livello di stress, dell’umore, di un’eventuale attività fisica e delle ore di sonno abitualmente consumate. Successivamente è stata analizzata la risposta immunitaria analizzando il sangue dei volontari: è emerso che l’essere di buon umore, in particolare nel giorno del vaccino, appare il fattore più benefico. La spiegazione di ciò sarebbe da ricercarsi negli ormoni corticosteroidi, i quali agiscono positivamente anzitutto sul sistema immunitario e che vengono prodotti prevalentemente quando la condizione interiore del soggetto è equilibrata e serena. Il consiglio è dunque quello di effettuare la vaccinazione preferibilmente proprio nel periodo in cui si è più felici.

Pubblicato il: 09-11-2017
Di:
FONTE : Brain, Behaviour and Immunity

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