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Power, Peace, Purpose. Lezioni di coraggio di piccoli eroi

Lodevole iniziativa di un'organizzazione non profit che mette a servizio di piccoli pazienti affetti da cancro, le tecniche e la filosofia delle arti marziali per gestire la propria patologia

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Power, Peace, Purpose. Lezioni di coraggio di piccoli eroi Thinkstockphotos

Scoprirsi gravemente malati, sopportare e reagire alla propria patologia, sconfiggendola o imparandoci a convivere: è un compito arduo per chiunque e ancora di più per i bambini, quando scoprono di soffrire di cancro o altre malattie croniche.

Kids Kicking Cancer Italia Onlus è la prima sede in Europa di KKC, organizzazione non profit nata nel 1999 a Detroit che a partire dalle tecniche e dalla filosofia delle arti marziali cerca di aiutare i bambini con cancro o affetti da gravi malattie croniche ad affrontare e gestire la patologia dalla quale sono afflitti.

KKC ha una missione ben precisa che si può riassumere in maniera davvero efficace con tre parole: Power, Peace, Purpose e proprio questo motto è diventato il titolo di un libro Power, Peace Purpose. Lezioni di coraggio di piccoli eroi (edito da Proedi traduzione e adattamento in italiano del libro A Perfect God Created an Imperfect World Perfectly) che si propone di spiegare chiaramente quali sono i fini dell’Associazione e far capire perché è così importante la formazione e il reclutamento di nuovi istruttori.

L’Associazione KKC, infatti, è attiva in Italia da 5 anni: opera ad oggi in 12 strutture ospedaliere e 5 extra-ospedaliere in 13 città, per realizzare il suo obiettivo si avvale di istruttori cinture nere di arti marziali che hanno accettato di collaborare con l’associazione in qualità di volontari.

Tali operatori devono seguire un corso di formazione teorico-pratico, durante il quale apprendono la metodologia KKC, e devono superare la validazione di un comitato tecnico, conseguendo il diploma di Martial Arts Therapist.

Il metodo KKC prevede una parte motoria e  una parte puramente meditativa: è proprio questa che permette ai bambini di acquisire autocontrollo e consapevolezza della propria forza interiore attraverso il respiro, il rilassamento e la visualizzazione di situazioni e luoghi piacevoli, che nell’insieme, contribuiscono a ridurre in modo significativo la percezione del dolore.

La parte motoria, invece, favorisce la riattivazione muscolare e articolare e la stimolazione dell’equilibrio, della coordinazione e della bilateralità.

Tutto il metodo KKC cerca di controllare la paura, il dolore e la frustrazione dei piccoli pazienti e canalizzare la rabbia, attraverso esercizi motori e meditativi tipici appunto delle arti marziali.

Il ricavato della vendita del libro servirà proprio per formare nuovi operatori e permettere a KKC di avviare nuovi programmi in altre realtà e città.

Per quanto riguarda la bontà dell’operato di questa associazione  non si può non riflettere su quanto sostiene il dottor Marco Zecca Direttore del reparto di oncoematologia pediatrica presso il Policlinico San Matteo di Pavia:  «Nei bambini affetti da cancro un’attività come quella promossa da KKC, che coniuga una parte motoria e una meditativa, risulta molto efficace poichè può aiutare a ottenere una riduzione dei sintomi legati agli effetti secondari della radioterapia e chemioterapia, a raggiungere un più rapido recupero dopo trattamento chirurgico, chemioterapico o radioterapico oltre che contribuire a migliorare il benessere psicologico e il mantenimento delle funzioni fisiche dei piccoli pazienti. La possibilità per i bambini di concentrarsi sul proprio corpo, che in quel momento non è solo un corpo malato, bensì un corpo dotato di ossa e muscoli da coordinare e in cui incanalare energia per effettuare gli esercizi, è fondamentale. La parte meditativa, complementare alla dinamicità fisica, permette inoltre a ogni bambino di distaccarsi momentaneamente dalla propria malattia, proprio mentre si trova in ospedale. Gli istruttori qualificati propongono ai bambini e alle loro famiglie il programma di attività soltanto dopo un’attenta consultazione con i responsabili medici dei rispettivi reparti».

Pubblicato il: 19-10-2017
Di:
FONTE : Redazione - Comunicato stampa

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